DSA, dal 2010 crescita esponenziale. Potrebbero esserci numerose “false diagnosi”

di redazione
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Si è appena conclusa la settimana dedicata ai DSA.

I dati relativi alle diagnosi sono stati oggetto dei numerosi eventi organizzati dall’Associazione Italiana Dislessia (AID).

I dati analizzati sono quelli del Miur, risalenti al 2014/2015, quindi a cinque anni dall’approvazione della legge n. 170/2010.

Gli studenti delle scuole statali e non di ogni ordine e grado, che manifestano disturbi specifici d’apprendimento, sono in totale 183.803 (ossia il 2,1% del totale degli alunni), numero sicuramente aumentato in questi anni (dal 2010 ad oggi), basti prendere ad esempio i dati pubblicati in merito dall’USR Emilia Romagna.

I suddetti dati, afferma il pedagogista Daniele Novara su Il Fatto Quotidiano, fanno pensare a molte “false diagnosi”.

I dati sono stati commentati anche dal presidente dell’AID (Associazione Italiana Dislessia) Sergio Messina, il quale evidenzia che il numero di diagnosi aumenta nella scuola secondarie di I e II grado, per cui avanza l’ipotesi che il riconoscimento dei DSA avvenga troppo tardi.

Pertanto, prosegue Messina, è necessario “un lavoro di prevenzione maggiore da parte dei pediatri ma anche un’attenzione verso i protocolli che devono stabilire le diagnosi.”

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