DSA, alunno promosso con debito e DS consiglia di non farlo presentare agli esami. Lettera

di redazione
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Sono un’insegnante e mamma di un ragazzo di 17 anni che ha frequentato il secondo anno del liceo linguistico e che ha ricevuto ben 3 debiti per settembre.

Fino a qui nulla di strano ma se vi dicessi che M. è un DSA?

E’ stato respinto al primo liceo a settembre con 3 debiti e lì è iniziato il nostro calvario: ho cominciato a pensare che mio figlio avesse delle difficoltà e due relazioni di due enti diversi hanno confermato i miei dubbi: ansia da prestazione con compromissione della comprensione del testo.
Ha avuto un PDP ma so perfettamente che non è stato rispettato del tutto visto che all’ultima prova scritta è stato invitato a mettere via la mappa concettuale che insieme al suo tutor aveva fatto, (le mappe dovrebbero essergli fornite), devo dirvi i risultati ? Credo sia inutile visto che ha preso il debito proprio in quella disciplina.
Infine sono stata convocata dalla DS la quale nel colloquio riconoscendo la fatica a cui M. sarebbe stato sottoposto durante l’estate mi ha proposto di non farlo presentare agli esami.
Vi sembra una soluzione corretta per un ragazzo che tra l’altro ha fatto sei mesi di sostegno psicologico per superare la disistima profonda causata dalla prima bocciatura?
E’ chiaro che mio figlio farà l’esame perché da sempre dico lui che ” non deve mai permettere a nessuno di dirgli che non sa fare qualcosa”.
Carla Casamatta
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