Droga nelle scuole. A Milano sarà predisposta una cabina di regia con la collaborazione delle Forze dell’Ordine

di redazione
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Cosa fanno le scuole per contrastare il consumo e lo spaccio di marijuana nelle scuole? Ne parla il Corriere della Sera, che ha intervistato alcuni presidi di Milano.

Sicuramente non far passare nessun episodio sotto gamba: al Parini, dopo quanto successo in gita, il preside ha convocato le famiglie e i genitori.
Il dirigente dell’artistico Brera ha posizionato delle telecamere in giardino e chiede ispezioni cani antidroga periodicamente nelle classi scelte a campione. All’Agnesi si evitano le gite d’istruzione che comprendano anche le notti, al Cremona-Zappa si punta sull’educazione tra pari, il classico Manzoni ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine per vigilare sui ragazzi all’entrata e all’uscita da scuola.

Il Corriere scrive che “a breve diventerà operativo a Milano il protocollo firmato da Ufficio scolastico regionale, Ats e Prefettura che prevede tra l’altro numeri telefonici dedicati con persone di riferimento per le scuole presso carabinieri, guardia di finanza, Questura e polizia locale.”

Gli episodi non vanno tenuti nascosti, dice al giornale Corrado Celata, responsabile Prevenzione e dipendenze presso l’Ats, e tra i promotori del protocollo, “per preservare la “buona reputazione” dell’istituto o per una sorta di compiacenza verso le famiglie”.

L’articolo del Corriere

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