Dress code, Protesta di alcuni studenti pugliesi: sui nostri corpi e nelle nostre scuole decidiamo noi

di Elisabetta Tonni
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A scuola andiamo vestiti come vogliamo. E’ questo il succo di una protesta studentesca in Puglia dove il dress code imposto dai presidi di alcuni Istituti non è proprio andato giù. 

Così, si sono fatti sentire. Come riporta il sito Ansa, l’unione che li rappresenta ritiene “inaccettabile un vero e proprio dress code al quale gli studenti e le studentesse devono attenersi negli spazi scolastici”.

Alle parole sono seguiti i fatti: una protesta con tanto di striscione davanti a un liceo di Bari con la scritta “Sui nostri corpi e nelle nostre scuole decidiamo noi“.

Non crediamo – afferma Davide Lavermicocca, Coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia – sia formativo costruire decisioni legate alla retorica del decoro che censurano parti del nostro corpo, visto ancora come tabù e elemento di provocazione sessuale, in quanto vengono vietati shorts, minigonne e canotte“.

Gli studenti chiedono che tali decisioni vengano ritiratein favore di una più profonda riflessione sul senso degli spazi scolastici come spazio di crescita ed espressione degli studenti e delle studentesse“.

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