Dress code, grembiule blu per i maschi, rosa per le femmine. Genitori in rivolta: “Assurda distinzione, la parità passa anche abolendo queste differenze”. La circolare della scuola fa discutere

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Un istituto scolastico di Napoli è nel mirino. Una recente circolare emessa dalla preside ha messo in luce nuove linee guida sul dress code degli studenti, ma non tutte le prescrizioni sono state accolte positivamente.

Secondo le indicazioni fornite, per la scuola dell’infanzia, i maschi dovrebbero vestirsi con un grembiulino a quadretti azzurri, mentre le femmine dovrebbero optare per quadretti rosa. A seguire, per gli studenti della scuola primaria, il dress code si traduce in un grembiule blu per i maschi e bianco per le femmine. In aggiunta, nei primi giorni di scuola, sarà concesso agli alunni di indossare abbigliamento più informale, sempre all’insegna di una cromia sobria e in linea con i dettami elencati.

Tuttavia, non è solo l’aspetto cromatico che ha attirato l’attenzione. La circolare, infatti, ha fornito specifiche raccomandazioni sull’utilizzo di tessuti naturali. Inoltre, in una chiara mossa verso la sostenibilità ambientale, la preside ha esortato i genitori a fornire ai propri figli borracce personalizzate, scoraggiando l’uso di bottigliette di plastica.

La reazione non si è fatta attendere. Il Comitato genitori scuole pubbliche di Napoli, attraverso un post sulla propria pagina Facebook, ha espresso il proprio dissenso riguardo alla distinzione basata sui colori. La scelta di associare il rosa alle femmine e l’azzurro ai maschi è stata descritta come anacronistica, sottolineando che la vera parità di genere va oltre il colore di un grembiule.

La dichiarazione del Comitato pone una domanda chiave: non dovrebbero le istituzioni educative proporsi come esempio di inclusività e modernità? Nel XXI secolo, l’educazione non riguarda solamente l’acquisizione di competenze, ma anche la formazione di individui consapevoli e aperti. E, in questo contesto, anche una semplice scelta cromatica può fare la differenza.

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