Dress code a scuola, il DS di Savona replica: “Ho chiesto scusa per l’equivoco. Ma non cambio idea sulla mia prospettiva interculturale”

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La questione dress code a scuola resta fra le più dibattute. E come abbiamo riportato pochi giorni fa, a Savona presso il liceo Chiabrera-Martini, una circolare ha riportato di nuovo la questione al centro dell’attenzione.

A Il Fatto Quotidiano il preside che ha scritto quella circolare, commenta la situazione, che ha visto le proteste anche di molti genitori in seguito alla sua circolare.

Il dirigente scolastico da un lato ha chiesto scusa per aver “inserito malaccortamente una sottolineatura che era passibile, come in effetti è stato, di generare dissapori”.

Il preside sostiene di aver ricevuto due segnalazioni di protesta dalle famiglie per la sua circolare: “Ad esse ho prontamente risposto, chiarendo la mia posizione, scusandomi per l’equivoco e chiedendo ai firmatari di diffondere la mia risposta”.

Nel comunicato il preside Buscaglia dice anche: “Nel corso del passato anno scolastico e anche in quello attuale, le numerose segnalazioni che i docenti, di entrambi i generi e di entrambi i plessi, mi avevano fatto, riguardavano le studentesse”. Il preside ribadisce che ha messo sulla circolare quanto già ufficiale nel Patto di corresponsabilità dimenticando, tuttavia che in quel documento non si va oltre questa dichiarazione: “Adottare comportamenti e abbigliamento pienamente consoni all’ambiente scolastico”.

Per il resto, il Ds non arretra dalle sue idee: “Ho maturato la convinzione che, se abbiamo tutto il diritto e anche il dovere a sentirci e a comportarci come Europei, portatori di una cultura democratica e pluralista, non dobbiamo invece ritrovarci eurocentrici, ignorando che, ormai anche nel nostro Paese, le comunità sociale, lavorativa, scolastica, ospitano numerose culture che devono trovare spazio e tutela. Si tratta, dal mio punto di vista, di favorire una prospettiva autenticamente interculturale, in opposizione a quella dell’assimilazione sociale”. E chiude: “Il dialogo con le famiglie, gli studenti e i docenti resta aperto”.

Dress code scuola, la circolare del preside che invita le alunne a vestirsi in modo consono: “Non offendete le altre culture”. Genitori e studenti: “Imbarazzante”

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