Dress code a scuola, Galiano: “Decidiamo delle regole chiare una volta per tutte. Io dico sì alle divise”

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Anche Enrico Galiano, scrittore e insegnante, interviene sulla questione dress code a scuola, provando a spingere per una scelta coerente e che comprenda il parere degli studenti.

“Partiamo, per una volta, non dai predicozzi di noi boomer o dagli spesso fumosi regolamenti scolastici, ma dalle motivazioni profonde degli studenti“, scrive Galiano su Il Libraio.it

“Ecco quelle principali:

 1) Qua non è questione di decoro o rispetto: è una faccenda di sopravvivenza! In classe da fine aprile a giugno è pura sauna, se non clima tropicale. Come si fa a non svenire, come si riesce a restare concentrati in jeans e camicia?

2) Perché questi problemi sorgono quasi sempre di fronte ad abiti femminili, e non c’è la stessa rigida osservazione delle abitudini maschili?

3) I costumi sono molto cambiati, negli anni: non sarebbe il caso di ridiscutere insieme il concetto di decoro, dato che ciò che era indecoroso trent’anni fa oggi è perfettamente accettato da tutti?

Professori e dirigenti, prosegue lo scrittore, buttano giù l’asso nella manica: il contesto. Ci sono posti dove si può andare in infradito, ma la scuola non dovrebbe essere uno di questi“.

Dal canto mio, tolti gli eccessi che possono essere facilmente derubricati a eccezioni, tipo infradito e costume da bagno – o almeno spero siano eccezioni! – penso che le strade da percorrere siano due: o, finalmente, passare alle divise (e io amerei questa soluzione), oppure mettere in chiaro all’inizio dell’anno, in modo inequivocabile, cosa è possibile indossare a scuola e cosa no”, evidenzia Enrico Galiano, rimarcando anche che “ragazze e ragazzi non si ribellano quasi mai di fronte alle regole: lo fanno quando non sono chiare, e quando chi le impone non è coerente nel rispettarle a sua volta“.

Per cui, di nuovo – conclude lo scrittore-insegnante: il prossimo anno, a settembre, troviamoci tutti insieme, genitori, prof, dirigenti e decidiamo cosa è ammesso a scuola e cosa no”.

Dress code a scuola, l’88% dice sì ad un abbigliamento consono da parte degli studenti [ESITO SONDAGGIO]

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