Drago (Gruppo Misto): “Il ddl Pittoni sulla stabilizzazione docenti è condivisibile. Io Ministra dell’Istruzione? Non credo”

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La senatrice Drago, riconosce che la proposta della Lega sulla stabilizzazione dei precari è condivisibile. Inoltre, commenta l’esito del sondaggio di Orizzonte Scuola che l’ha vista nominata fra i possibili successori di Lucia Azzolina a Viale Trastevere.

Io ministro dell’Istruzione? Non credo sia realizzabile anche se qualcosina di molto blando mi è arrivata. Non faccio parte delle forze del Governo ed ancora non mi è stata riconosciuta la nascita della componente Popolo protagonista, il che indica chiaramente che lo spazio non c’è“.

Lo dice la senatrice del Gruppo Misto, Tiziana Drago, commentando all’Adnkronos il risultato di un sondaggio di Orizzonte Scuola in base al quale la parlamentare è la più richiesta dagli utenti alla guida del Dicastero di viale Trastevere, dopo l’ex ministro Lorenzo Fioramonti e prima di quello in carica, Lucia Azzolina.

Sono molto contenta che sia stato un movimento spontaneo, partito dal mondo docenti, a scegliermi mentre purtroppo altre conduzioni sono pilotate da gruppi – spiega la senatrice, che nei giorni scorsi non ha votato la fiducia al Governo – Tra l’altro sono al primo mandato, non sono mai stata in Commissione istruzione. Dunque trovarmi tra un ministro in carica ed uno trascorso, che è anche stato viceministro, è un ottimo risultato“.

Come definirebbe la sua visione della scuola rispetto alle forze politiche in campo? “Parlare di scuola schierandola a destra e a sinistra è sbagliato – risponde – E’ un bene primario, che dovrebbe essere tenuto lontano dalle logiche dei partiti“.

La Drago indica alcuni dei temi che le stanno particolarmente a cuore: “l’integrazione tra pubblica statale e pubblica paritaria va effettuato; va risolto il problema organico docenti, considerando tutte le categorie nessuna esclusa, per il quale il ddl Pittoni della Lega sulle stabilizzazioni è in gran parte nella logica condivisibile; va affrontato il rientro degli insegnanti immobilizzati, cioè che dal sud sono stati mandati al nord da anni, il cui trasferimento non toglierebbe posti a nessuno. Sarebbe soltanto una partita di giro – rimarca – E poi il coinvolgimento dei trasporti privati; l’investimento del Recovery nel rinnovamento dell’edilizia scolastica, tra l’altro per l’apertura di mense al centro sud con urgenza, in modo da consentire alle donne di lavorare“, conclude la senatrice.

 

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