“Draghi voleva allungare l’anno scolastico ma i sindacati non hanno voluto”: la rivelazione della Ministra Gelmini

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“Sarebbe bastato allungare l’anno scolastico come aveva detto il premier Mario Draghi in Parlamento, invece i sindacati non hanno voluto. Per colpa loro ci dobbiamo inventare le metropolitane che volano”.

Con queste parole la ministra per gli affari regionali Mariastella Gelmini, parla a La Stampa in seguito alla riunione Governo-Regioni di ieri che ha decretato un piccolo passo indietro rispetto al “tutti in classe” precedentemente annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi.

Infatti, nel prossimo decreto covid, la percentuale di studenti delle superiori in presenza da lunedì 26 aprile scende dall’annunciato 100% del premier al 60% scritto nella bozza di decreto pubblicato ieri.

Le parole di Gelmini svelano dunque un piano, mai portato avanti dunque, che avrebbe visto un allungamento del calendario scolastico.

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Alla fine, come sappiamo, ci saranno recuperi estivi ma dedicati principalmente ad attività ludiche e di socialità.

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Il trasporto pubblico è un problema con le scuole aperte, però in questi mesi non si è fatto nulla– attacca l’ex Ministra dell’Istruzione Gelmini – e le gare presentate dalle regioni per acquistare mezzi in più vanno a rilento“.

Infatti due sono i problemi principali che hanno portato al piccolo passo indietro: il nodo dei trasporti pubblici e l’impossibilità a garantire il ritorno in aula in piena sicurezza.

Bisogna anche aggiungere che alcune Regioni, come Veneto e Calabria, hanno tentato di riproporreil modello Puglia, cioè la Dad a scelta, ma su questo il governo ha tenuto duro.

Alla fine, le scuole superiori potranno adottare “forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica” affinché sia garantita, in zona rossa, la presenza “ad almeno il 50% e fino a un massimo del 75%” mentre in zona gialla e arancione la didattica in presenza deve essere garantita “ad almeno il 60% e fino al 100%” Niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus.

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