DPCM Natale, i docenti possono tornare nella propria residenza o domicilio durante le feste

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Una lettrice ci chiede: “Sono una docente residente in Lombardia, ma originaria della Calabria. Posso tornare nella mia regione di origine anche nel periodo tra il 21 dicembre e il 6 gennaio per andare dai miei genitori?”

Il Dpcm del 3 dicembre lascia la libertà di rientrare alla propria residenza o al proprio domicilio, come già accaduto finora anche per chi si trovava in zona rossa al momento dell’entrata in vigore dei decreti. In questo caso, non solo gli studenti ma tutti gli altri cittadini italiani (compreso i docenti fuori sede) avranno la possibilità di tornare a casa per trascorrere le festività natalizie in famiglia.

FAQ

Cosa prevede il DPCM

Nei giorni 25 e 26 dicembre e 1 gennaio sono vietati su tutto il territorio nazionale anche gli spostamenti tra Comuni. Su tutto il territorio nazionale resta il divieto di spostarsi dalle ore 22 alle ore 5. Il 31 dicembre questo divieto è esteso dalle ore 22 alle ore 7 del mattino del primo gennaio.

Saranno sempre consentiti (anche nelle ore notturne) gli spostamenti per esigenze lavorative, necessità o per motivi di salute. Nei casi di necessità rientra anche la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti.

Nel caso in questione è sempre consentito il rientro nel Comune in cui si ha la residenza, il domicilio o in cui si abita con continuità o periodicità. Si potrà andare dai genitori, che non risiedono nella regione di residenza, se non sono autosufficienti. In caso contrario non si potrà tornare a casa.  Chi va da queste persone deve farlo da solo, non è consentito spostarsi con altri componenti della famiglia.

Sanzioni previste

Il ministero dell’Interno ha inviato una circolare alle prefetture in cui si precisano le sanzioni previste in caso di violazione del divieto di spostamenti introdotto con il Dpcm del 3 dicembre. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata.

Tutti i divieti di spostamento introdotti per il periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021, si applicano le sanzioni previste dell’articolo 4 del decreto-legge n. 19/2020. Il mancato rispetto delle misure di contenimento “è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000”.

Se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo, le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Alle violazioni accertate si applica anche la possibilità del pagamento in misura ridotta. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.

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