Dpcm Natale: Boccia convoca Regioni, Province e Comuni. Attesa per decisione riapertura scuole

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Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha convocato per domani, alle 10, le regioni, l’Anci e l’Upi per discutere sul nuovo Dpcm in vista del periodo natalizio.

In collegamento ci saranno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Sul tavolo anche la questione scuola ancora irrisolta. “Al momento non è stata presa alcuna decisione, c’è una discussione in corso. Con molta gradualità vorrei che fossero riaperte anche le scuole superiori. Se si allentano le misure, anche la scuola ne deve far parte, non può esserne esclusa”, ha detto ieri sera la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Potrebbe esserci un rientro a scuola graduale già da dicembre, oppure si potrebbe optare per il rientro dopo le feste natalizie per tutti o sempre gradualmente.

Ma c’è nel frattempo chi avverte che a gennaio potrebbe arrivare la terza ondata. “Una terza ondata, ce la aspettiamo per quella che è la storia delle precedenti pandemie. L’entità dipenderà da noi”, ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano, in collegamento con la trasmissione Tagadà su La7.

Nel prossimo Dpcm ci potrebbe essere una misura che affida ai prefetti il compito di coordinare, nei rispettivi territori, l’organizzazione del sistema del trasporto legato all’attività scolastica.

Attesa anche per i docenti fuori regione, il governo starebbe pensando di stoppare gli spostamenti dal 19 o 20 dicembre.

Oggi sono rientrati gli studenti della seconda e terza media della Lombardia e della Calabria, passate a zona arancione ieri. Restano in Dad i ragazzi delle medie del Piemonte, come deciso dall’ultima ordinanza regionale.

E sempre oggi sono tornati tra i banchi gli studenti delle medie dell’Umbria.

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