DPCM 60 CFU, Manzi (PD) boccia il Ministero: “Risposte vaghe e confuse, nessuna rassicurazione”

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“Oggi, purtroppo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato una risposta vaga, incompleta e insufficiente durante il Question Time in Commissione Istruzione. Gli abbiamo chiesto i tempi e i dettagli del decreto sulla formazione iniziale, in particolare riguardo ai costi dei percorsi formativi per i partecipanti, alle modalità di erogazione dei percorsi e agli standard professionali previsti dalla norma”.

Così in una nota Irene Manzi, responsabile scuola Pd e capogruppo in commissione Istruzione.

“Purtroppo, nonostante abbiano circolato anticipazioni su questo decreto attraverso i media da diversi giorni, il Ministero ha deciso di non chiarire nessuno di questi aspetti, nonostante l’importanza del tema. Non ci rassicura neanche il fatto che il governo abbia dichiarato di voler intervenire sulla normativa esistente per regolare alcune delle questioni sollevate nel nostro atto di sindacato ispettivo, come la modalità di erogazione dell’insegnamento e la flessibilità organizzativa, durante la conversione del decreto-legge “Assunzioni PA”.

“Ci aspettavamo una maggiore chiarezza su una questione che avrebbe dovuto essere affrontata mesi fa, considerando che il decreto doveva essere adottato già lo scorso anno. Vogliamo ribadire che il parlamento ha il diritto di conoscere gli aspetti chiave di un provvedimento così importante, che riguarda una misura prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, prima che queste informazioni vengano pubblicate sui giornali. Ma, per l’ennesima volta, il Ministero ha evitato di rispondere adeguatamente”.

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