Dove sono i 60mila posti di ruolo promessi in Francia?

di Patrizia Del Pidio

In Francia lo Stato aveva promesso 60mila posti di ruolo per il 2017, ma a metà del quinquennio previsto il Ministero ammette di aver creato soltanto 3.856 posti in materia di istruzione pubblica di cui 2906 nella scuola primaria e 950 nella secondaria (college e licei).

In Francia lo Stato aveva promesso 60mila posti di ruolo per il 2017, ma a metà del quinquennio previsto il Ministero ammette di aver creato soltanto 3.856 posti in materia di istruzione pubblica di cui 2906 nella scuola primaria e 950 nella secondaria (college e licei).

Dove sono i 60mila posti promessi? Si era parlato di posti di ruolo a tempo indeterminato ma dal 2012 le creazioni di posti effettuate hanno riguardato soltanto tiroinanti. Sono stati creati, infatti, circa 28mila posti di lavoro per la formazione. Questo numero permette a chi governa di affermare che ci sono state creazioni massicce di posti di lavoro e di dire che si è sulla buona strada per raggiungere i 60mila posti promessi ma nessun tirocinante sarà un insegnante a tempo pieno se continuano ad essere create posizioni di supporto all’insegnamento.

Dopo il 2012, quindi, non c’è stato nessun miracolo neanche in Francia,  poiché il reclutamento dei tirocinanti è stata un’abile manovra per compensare i pensionamenti degli insegnanti di ruolo.




La preoccupazione non è, a questo punto, quella di trasformare la scuola primaria come promesso, ne’ tantomeno quella di dare una continuità didattica agli alunni, ma sembra essere piuttosto quella di fare numeri sena andare a gravare sulle finanze pubbliche piuttosto che reinventare una scuola in grado di insegnare a leggere, scrivere  e fare di conto.

“Naturalmente siamo in grado di creare le voci di bilancio senza creare posti di ruolo” ammette un ex funzionario di Bercy, che conclude dicendo “Dal 2012 gli insegnanti in formazione sono contati a tutti gli effetti nella fora lavoro della scuola. Questo è senza ombra di dubbio il numero maggiore di lavoro creati dal ritorno della sinistra”.

Il governo di sinistra non ha inventato nulla ma si è limitato ad attuare l’inverso di quello attuato dal quinquennio del governo, di destra, di Nicolas Sarkozy.

Xavier Darcos et Luc Chatel, ministri dell’Istruzione tra il 2007 e il 2012 hanno eliminato 80mila posti di lavoro attraverso tagli drastici del personale. La sinistra ha ripristinato nel bilancio i tirocinanti. Viene spiegato che al di là delle ore trascorse in classe da ciascun insegnante, ognuno di essi viene considerato come una unità nel conteggio per arrivare ai famosi 60mila assunti.

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