Dottori di ricerca: più della metà trova lavoro in azienda, ma solo il 17% assunto a tempo indeterminato

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L’Università di Milano Bicocca presenta il report degli sbocchi lavorativi dei dottori di ricerca.

Se è positivo il dato relativo alla percentuale di assunti nelle aziende, bisogna però precisare che i contratti di lavoro sono per il 48% assegni di ricerca e contratti a progetti, o contratti a termine, o lavoro autonomo. Solo il 17% degli assunti, ad un anno dalla conseguimento del titolo di studio più elevato in Italia, viene assunto con un contratto a tempo indeterminato.

Il comunicato

“Il 77 per cento dei dottori di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca, a un anno dal titolo, ha un contratto e il 76 per cento è soddisfatto del percorso formativo. È quanto emerge dalla ricerca “Indagine occupazionale sui dottori di ricerca Bicocca”, presentata questa mattina presso l’Università di Milano-Bicocca durante la prima edizione del “ Graduate Placement Day” .

La ricerca, coordinata da Mario Mezzanzanica, docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni dell’Università di Milano-Bicocca, ha analizzato la posizione lavorativa di 855 dottori di ricerca dell’Ateneo che hanno conseguito il titolo tra il 2010 e il 2014.

Tra gli occupati a un anno dal dottorato è emerso che il 41 per cento lavora in università, mentre il 59 per cento lavora presso aziende private ed enti pubblici. I contratti di lavoro sono per il 48 per cento assegni di ricerca e contratti a progetto, per il 17 per cento contratto a tempo indeterminato e la restante quota del 35 per cento è relativa a contratti a termine o lavoro autonomo. Inoltre, un dottore di ricerca su sei ha trovato lavoro all’estero.

A tre anni dal conseguimento del titolo, la percentuale che lavora sale all’82 per cento; dato occupazionale che cresce complessivamente di 5 punti percentuali e si assesta per i dottorati dell’area di scienze di base al 90 per cento, dell’area economica giuridica all’81, dell’area Life Science al 76 per cento e dell’area di scienze umane all’80 per cento.

Per quanto riguarda l’esperienza all’estero, il 46 per cento ha svolto un periodo di formazione in un altro Paese; i più “esterofili” sono i dottori di ricerca di ambito scientifico (63 per cento) e umanistico (54 per cento).

Il “Graduate Placement Day” è stato organizzato dall’Università di Milano-Bicocca nell’ambito dei Bicocca Job Days per valorizzare le professionalità dei dottori di ricerca e promuovere il dottorato industriale con la possibilità di personalizzare i percorsi di ricerca.

A questa prima edizione hanno partecipato più di cinquanta aziende di diverso profilo, dimensione e settore operativo, interessate sia a sviluppare i percorsi di dottorato, aperti anche a propri dipendenti, sia a incontrare i dottori di ricerca dell’Ateneo che stamane si sono presentati ai colloqui di selezione.

Ufficio Stampa
Università di Milano-Bicocca”

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