D’Ottavio (PD): riforma della scuola e corruzione

di redazione
ipsef

newsletter dell'On. D'Ottavio (PD) – Il titolo non tragga in inganno, anche se parlando del dirigente scolastico più di uno ha usato questo argomento per contestare le nuove responsabilità, mi riferisco, invece, al fatto che la settimana appena conclusa alla Camera ha visto l'approvazione,in prima lettura della "riforma della scuola" e della legge anti corruzione in modo definitivo.

newsletter dell'On. D'Ottavio (PD) – Il titolo non tragga in inganno, anche se parlando del dirigente scolastico più di uno ha usato questo argomento per contestare le nuove responsabilità, mi riferisco, invece, al fatto che la settimana appena conclusa alla Camera ha visto l'approvazione,in prima lettura della "riforma della scuola" e della legge anti corruzione in modo definitivo.

Della prima ho già raccontato in precedenza e il risultato spero non venga stravolto di molto al Senato. I rischi ci sono, la maggioranza non è forte e potrebbero esserci problemi anche al suo interno. Per questo rimando il giudizio al risultato finale, mentre non posso esimermi dal constatare che il tentativo di partire dai problemi concreti dell'istituzione più importante del nostro Paese si infrange sempre contro idee diverse di scuola che appaiono inconciliabili.

L'obiettivo principale era quello di riportare all'attenzione della politica e della società italiana lo stato del sistema dell'istruzione, con fatica ci siamo riusciti, ma solo per esaltare le contrapposizioni e non certo una idea condivisa da cui ripartire. Nemmeno sul concetto di autonomia scolastica che, teoricamente può contenere tutto, dalla libertà di insegnamento alla scuola che si apre al territorio, c'è unità di vedute.

A me pare che l'anima di questo provvedimento sta nel tenere insieme un sistema che ha le potenzialità per fare meglio, ma che oggi si livella al ribasso in nome di una idea per cui non ci possa essere controllo e valutazione, mentre con l'inserimento di pochi elementi culturali, organizzativi e amministrativi, secondo me è possibile esaltare le competenze e la preparazione.

Il dibattito continuerà e con le numerose deleghe date al Governo credo che non si debba per nulla abbassare l'attenzione, anzi, con l'approvazione definitiva si avvierà un processo i cui esiti non sono scontati.

Piena soddisfazione per l'approvazione in via definitiva della legge anticorruzione. Un importante passo avanti nella lotta contro una vera piaga della pubblica amministrazione.

Invito tutti a leggere i contenuti per capire, di persona, come alcune questioni, che sembravano irrisolvibili, come il reato di falso in bilancio, hanno trovato risposta e di cui il Partito Democratico può andare fiero per la determinazione con la quale si è impegnato.

Continua il nostro impegno per le riforme che servono al Paese.

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