Dopo Renzi e PD sotto attacco web-mob le principali testate gironalistiche

di redazione
ipsef

Ieri, le pagine FaceBook di Renzi e PD sono state oggetto di un attacco Web da parte di docenti che spontaneamente si sono organizzati sui social per protestare contro la riforma della scuola.

Ieri, le pagine FaceBook di Renzi e PD sono state oggetto di un attacco Web da parte di docenti che spontaneamente si sono organizzati sui social per protestare contro la riforma della scuola.

Tra le testate nell'elenco Sky Tg 24, Tg5, Tg4, Studio Aperto, Tg Rai, Repubblica, Corriere della Sera, la Stampa, il Messaggero. Dopo Governo e maggioranza, che a detta di chi protesta non hanno ascoltato le ragioni della piazza, spetta agli organi di informazione accusati anch'essi di non ascoltare.

I media "sono "fermi" alla cronaca dello sciopero, – scrive un utente che ci segnala l'evento – e sopratutto alla finta risposta del Governo. Di conseguenza, l'opinione pubblica è ferma a questa fase: il Governo "del fare" (male e in fretta) che, sospinto dall'inarrestabile voglia di riformare ascolta il grido disperato della Scuola. Niente di più falso, evidentemente."

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