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Dopo pensione quota 100 si può lavorare senza retribuzione?

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Pensione Quota 100

Se si svolge un’azione a titolo gratuito non si configura lavoro, visto la mancata retribuzione. E la quota 100 non vieta il lavoro ma solo il cumulo dei redditi.

Il divieto di cumulo imposto dalla quota 100 (e anche dalla quota 102) può diventare pesante qualora capitino occasioni a cui non si vuole rinunciare. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno,
sono un musicista, docente di pianoforte per anni, sono in pensione con quota 100 dall’inizio del 2022.
In quanto pianista e cantante sono anche iscritto all’Empals. Non ho partita IVA.
Attualmente mi é capitata l’opportunitá di collaborare occasionalmente con un’importante fondazione per degli spettacoli. Poiché si andrá all’estero mi vengono chiesti vari dati per erogare i modesti compensi che non superebbero i 5000 euro annui. Nel modulo mi viene chiesto se sono esente da contributi empals avendo un reddito appunto inferiore al 5000 euro annui.
Specifico che spese per viaggi e alberghi sono a carico della fondazione. Immagino ci sia anche una assicurazione seppure temporanea relativa ai giorni di lavoro.
Preso dal dubbio ho chiamato l’INPS. L’addetta sostiene che con quota 100 non posso cumulare questo reddito perché non si tratta di lavoro autonomo. Addirittura non potrei, secondo l’operatore, neanche a titolo gratuito, facendo riferimento a una agibilitá che il committente é comunque obbligato a fare.
Poiché il tutto mi suona strano vi chiedo un aiuto nel fare chiarezza e, nel caso l’operatrice avesse ragione, se esiste una modalitá corretta per erogare le cifre oppure per partecipare a titolo gratuito agli spettacoli.

Grazie
cordiali saluti

Lavoro dopo quota 100

Il decreto 4 del 2019 prevede che “La pensione quota 100 non e’ cumulabile, a far data dal primo  giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di  quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui. “.

Il primo punta da stabilire è, quindi, che la quota 100 non vieta di lavorare ma vieta di cumulare i redditi. Reddito da lavoro dipendente o autonomo non possono essere cumulati, fino al compimento dei 67 anni, con redditi da pensione.

L’operatrice con cui ha parlato ha ragione, però, nel sostenere che quello che vorrebbe fare non è qualcosa che rientra nel lavoro autonomo occasionale. Purtroppo se retribuito, configurerebbe lavoro autonomo e questo porterebbe alla sospensione della quota 100 per tutto l’anno.

Da specificare che nella circolare 117 del 2019

è chiaramente specificato che sono incumulabili con la pensione quota 100 i compensi percepiti per l’esercizio delle arti. E sicuramente la musica rientra nelle arti e anche se i compensi previsti sono di importo modesto, sono comunque incumulabili con la pensione in questione. A mio parere, però, se decide di farlo a titolo gratuito non ricevendo alcun compenso, la cosa non dovrebbe andare in conflitto con la quota 100, che ricordiamo non vieta di svolgere azioni a titolo gratuito ma vieta solo il cumulo dei redditi.

Ovviamente lei sottolinea che le spese di viaggio e di alloggio sarebbero sostenute dalla fondazione e non sarebbe giustificabile neanche un rimborso per spese di trasferta. A mio avviso, se riesce ad avere un contratto con la fondazione in cui specifica che la sua presenza all’estero è a titolo gratuito non dovrebbe avere problemi anche se le consiglio, in ogni caso, di rivolgersi ad un patronato con la documentazione alla mano, per essere sicuro al 100%.

 

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