Dopo la sentenza del Tar che blocca la riforma superiori, a rischio lo stipendio dei prof.

di redazione
ipsef

Dalle mie parti si dice che la "coperta è corta", cioè che da qualsiasi parte la tiri una parte resterà sempre scoperta. Così è anche per la scuola di questi tempi. Il Tar, a seguito di un ricorso dello SNALS, ha sospeso i tagli delle superiori perchè mancava il parere del CNPI. Questo sta mettendo a rischio il recupero degli scatti di anzianità previsti dalla finanziaria.

Dalle mie parti si dice che la "coperta è corta", cioè che da qualsiasi parte la tiri una parte resterà sempre scoperta. Così è anche per la scuola di questi tempi. Il Tar, a seguito di un ricorso dello SNALS, ha sospeso i tagli delle superiori perchè mancava il parere del CNPI. Questo sta mettendo a rischio il recupero degli scatti di anzianità previsti dalla finanziaria.

In un articolo di Italia Oggi pubblicato ieri a pagina 33, viene svelata la strategia del MIUR per far fronte alla sospensione della riforma delle superiori ordinata dal Tar Lazio a seguito del ricorso SNALS. A viale Trastevere si sta lavorando per impugnare la sentenza del Tar al Consiglio di Stato. Una mossa che non porterebbe a nulla, se non ad una procastinazione della sconfitta, se contemporaneamente non fosse stato convocato il CNPI per far emettere quel parere che ha inguaiato la Gelmini. Quindi gli avvocati del Ministero si presenteranno al CdS con il parere in mano, anche se negativo. Questa volta ce l’abbiamo! Comunque non prima di fine agosto.

Cosa devono sperare gli insegnanti? Dipende!

Infatti, come dicevamo in apertura, la "coperta è corta" e da un lato si deve restare scoperti. Infatti, nel caso venisse confermata la sospensiva del Tar, i soldi che, al momento solo in teoria, erano stati stanziati per il recupero degli scatti di anzianità eliminati dalla manovra finanziaria estiva dovranno essere utilizzati per la mancata riduzione degli organici alle superiori.

Un bel dilemma. Ricapitolando: i docenti soprannumerari non potranno che sperare nell’applicazione dell’ordinanza del Tar, mentre il resto dei docenti, o i più egoisti (diciamolo), spereranno il contrario per salvare gli scatti di anzianità. La verità è che siamo alla canna del gas.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione