Le donne laureate sempre indietro ai loro colleghi maschi: guadagnano meno e avere figli penalizza

di Giulia Boffa
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GB – Almalaurea ha pubblicato il XVI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani che sarà presentato lunedì all’Università di Bologna. Il quotidiano Repubblica ci anticipa alcuni dati.

Il dato che emerge non è confortante per le donne laureate in Italia: ad un anno dal conseguimento del titolo gli uomini guadagnano il 14% in più delle loro colleghe (1.254 euro contro i 1.098).

GB – Almalaurea ha pubblicato il XVI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati italiani che sarà presentato lunedì all’Università di Bologna. Il quotidiano Repubblica ci anticipa alcuni dati.

Il dato che emerge non è confortante per le donne laureate in Italia: ad un anno dal conseguimento del titolo gli uomini guadagnano il 14% in più delle loro colleghe (1.254 euro contro i 1.098).

Tra uno e cinque anni dal conseguimento le differenze aumentano ancora, raggiungendo il 22% (1.626 contro 1.333 euro delle colleghe).

Tra i laureati magistrali biennali (3+2), già ad un anno dalla laurea le differenze in termini occupazionali sono del 7%: lavorano 52 donne e 59 uomini su 100.

A cinque anni dalla laurea la differenza resta significativa (7%): lavorano 79 donne su 100 contro 86,5 uomini su 100.

Quando arrivano i figli il divario cresce: a cinque anni dalla laurea la differenza in termini percentuali  tocca il 25,5  tra quanti
hanno figli (il tasso di occupazione è all’89% tra gli uomini, contro il 63,5% delle laureate), mentre scende a 7,5 punti, ma sempre a favore degli uomini, tra gli uomini e le donne che non hanno prole (qui il tasso di occupazione è pari al 83,5% contro il 76%, rispettivamente).

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