D’Onghia: è a scuola che si impara a diventare i cittadini di domani. Potenziare la coscienza civica

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“L’educazione al rispetto della persona e al senso di responsabilità civile deve essere un impegno costante per costruire una società migliore dove gli interessi della collettività prevalgano sui privilegi dei singoli. La scuola può fare molto a riguardo educando i giovani nel rispetto delle regole”

Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela D’Onghia, che domani parteciperà al Convegno “Il ruolo dell’UCIIM nell’attuale contesto socio-politico” nell’ Aula Aldo Moro della Facoltà di Giurisprudenza dell’ Università degli Studi di Bari, nell’ambito del Consiglio delle Regioni dell’UCIIM ( Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori).

“Formare alla cittadinanza è fondamentale per comprendere i diritti e i doveri di ciascuno e contribuire così al processo spirituale del Paese. A tale proposito è importante mettere a contatto diretto i giovani con le istituzioni affinché credano in esse e le istituzioni a loro volta con spirito di servizio devono essere a supporto e a sostegno dei cittadini a vari livelli, locali e nazionali.

Il degrado dei costumi e dell’etica pubblica ci impongono un impegno politico concreto rivolto proprio alla costruzione di una società civile in tutti i suoi ordinamenti. E le basi di una società sana e democratica e dell’educazione alla cittadinanza partono dalla scuola dove si impara a diventare i cittadini di domani, italiani, europei e del mondo. Solo così possiamo riappropriarci del senso civico e dell’amore per il bene collettivo.

La comunità scolastica deve fornire quegli strumenti necessari affinché i giovani si impegnino nella vita sociale incrementando la partecipazione attiva e promuovendo la coesione sociale con consapevole senso di cittadinanza”.

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