Donazzan, Stato e Regioni mettano fine a cambio di insegnanti sostegno

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“In Veneto, purtroppo, conosciamo bene il problema: quest’anno i posti di sostegno vacanti sono oltre 1500.

Tanto che l’Ufficio scolastico regionale ha dovuto assegnare incarichi provvisori a 2632 supplenti non specializzati su 7052 cattedre di sostegno attivate. C’è una carenza strutturale che le università del Veneto, anche nella loro ultima programmazione dei corsi autorizzata dal ministero per l‘Istruzione e l’Università, non riescono a soddisfare: l’offerta formativa quest’anno per docenti specializzati nel sostegno negli atenei veneti è di appena 500 posti”, sottolinea.

“Ho presentato istanza al presidente della IX commissione, la collega toscana Cristina Grieco – anticipa l’assessore – perché l’organo deputato della Conferenza Stato-Regioni, affronti su scala regionale e nazionale gli aspetti ‘chiave del problema: la programmazione del fabbisogno formativo e quindi della pianta organica dei docenti, che dovrebbe avvenire su scala regionale e non nazionale, la specializzazione dei docenti di sostegno, che dovrebbe essere sostenuta da una adeguata offerta formativa da parte delle università: regolare in modo diverso la mobilità dei docenti di sostegno, in modo da privilegiare continuità didattica, esperienza e specializzazione professionale, vicinanza territoriale”.

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