Donazzan convoca tavolo regionale per riapertura scuole: potenziare organico docenti e Ata per sdoppiare classi

Stampa

L’assessore all’istruzione e alla formazione della Regione Veneto, Elena Donazzan, ha convocato oggi il tavolo regionale per progettare la ripartenza della scuola, definendo i criteri base dello scenario di riferimento per il rientro in classe.

Il confronto ha coinvolto Ufficio scolastico regionale, Anci, Upi, organizzazioni sindacali, Associazione nazionale presidi, FormaVeneto, Associazione dei genitori delle scuole cattoliche, Assessorato regionale alla sanità e al sociale e Assessorato regionale ai trasporti.

“C’è un problema di spazi da affrontare, per garantire il distanziamento fisico – ha detto Donazzan – ma c’è anche un problema di docenti e di personale di supporto da reperire, non con farraginose procedure concorsuali, ma utilizzando subito e al meglio il nutrito contingente dei precari e stabilendo alleanze con il mondo dello sport, della cultura e del terzo settore. La scuola del futuro sarà diversa da come l’abbiamo conosciuta e ci dovrà vedere tutti impegnati a collaborare, Regione, province e Comuni in prima fila, per riuscire a coniugare il diritto allo studio, la capacità educativa e la sostenibilità dei servizi”.

Il coordinamento regionale sulla scuola si è dato appuntamento la
settimana prossima, nella speranza che nel frattempo arrivino le linee
guida ministeriali al fine di poter comprendere le modalità della didattica e come coinvolgere anche il mondo dello sport e della cultura e quello che il documento del Cts individua come possibili collaborazioni del territorio”.

“La scuola sarà l’ultima attività a riaprire – ha proseguito Donazzan -, segno che i giovani e l’educazione non sono nelle priorità di questo governo. Purtroppo non è stato possibile concedere a ragazzi e insegnanti di ritrovarsi in classe nemmeno per un giorno, a fine anno scolastico. Ma così si rischia di arrivare impreparati anche a settembre. Dal ministero sinora non sono arrivate indicazioni, ma settembre è dietro l’angolo”.

“Obiettivo del confronto è la costituzione di un coordinamento operativo regionale che elabori entro due settimane ‘linee guida’ per il rientro in classe a settembre dei 586 mila alunni veneti e per la ripresa dell’attività didattica per gli oltre 100 mila iscritti dei quattro atenei veneti.

Intendiamo lavorare insieme e da subito per costruire una proposta dal basso, coinvolgendo le istituzioni locali e integrando la programmazione scolastica con l’organizzazione del trasporto pubblico locale, nel rispetto delle poche indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico nazionale e in attesa degli orientamenti che dovevano arrivare dal ministero dell’Istruzione e dalla task force di esperti, guidata dal professor Patrizio Bianchi. Bambini e ragazzi hanno tutto il diritto di poter tornare alla normalità, ad una scuola che insegni e che educhi”.

I temi al centro dell’attenzione del coordinamento regionale sono il potenziamento dell’organico del personale docente e del personale ata, così da garantire lo sdoppiamento delle 28 mila classi, delle modalità della didattica (in presenza e/o a distanza) e del tempo scuola, dell’edilizia scolastica, dei trasporti e delle attività integrative e di supporto.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia