Don Sciortino: La scuola è la ‘grande assente’ del patto programmatico 

di Elisabetta Tonni
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 “Nella tanto confusa agitazione per dare un governo al Paese, mettendo assieme poli opposti e impossibili da conciliare, la scuola è la ‘grande assente’, la ‘cenerentola’ del patto programmatico”. 

E’ quanto scrive don Sciortino nell’editoriale su Vita Pastorale nel numero in uscita, dove parla di una liquidità educativa che, complice la Rete, ha portato a molte degenerazioni, fra cui cyberbullismo e bullismo elettronico, con conseguenze spesso drammatiche di chi non riesce a far fronte alla gogna mediatica.

La liquidità educativa rompe il patto educativo

Sarebbe ancora la liquidità educativa ad aver rotto il patto di alleanza fra famiglia, scuola, oratorio e istituzioni. “Il prevalere dell’individualismo – si legge ancora – l’assenza di etica in ogni ambito sociale, la furbizia e la corruzione assunte a stile di vita quotidiana, stanno degradando ogni sorta di relazione. E sbriciolando il senso civico del Paese. Mettendo a rischio il futuro e la crescita dei cittadini”.

Il mondo a misura di click

Ma anche qui gran parte della colpa ricade sulla Rete. “Oggi, bastano trenta o quaranta clic di consenso sulla rete digitale per ambire alle più alte cariche dello Stato. Senza un’adeguata preparazione e un giusto tirocinio”. E sottolinea le parole a cui non hanno seguito i fatti, ricordando la promessa presa da un giovane leader alla guida del governo ‘Ogni settimana mi recherò nelle scuole per dare un segnale simbolico, che da lì riparte il Paese’. “Peccato è il commento di don Sciortino” che, poi, di scuole ne abbia visitate soltanto un paio”.

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