Don Mazzi: con bocciature e punizioni si perde la guerra. Burocrazia “ha ucciso” la scuola

di redazione
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Dalle pagine di Famiglia Cristiana le parole di Don Mazzi, così come riportate da Ceripnews.

“La scuola deve conoscere gli alunni e quanto attorno agli adolescenti può accadere. La cosa che si dovrebbe subito iniziare è un confronto d’équipe costante, formativo e programmatico fra docenti. Urge lavorare in gruppo e, laddove ci sono adolescenti, l’insegnante che entra nell’aula deve “essere” un nome, un’esperienza e non soltanto un testo di matematica».

Un docente vero – scrive ancora don Mazzi – deve intuire simili atteggiamenti, aggirarli e smontarli ancor prima di cascarci dentro, e giocare a braccio di ferro non è certamente la tattica vincente, né è vincente creare lo scombussolamento dell’intera scuola.”

Se poi arriviamo alle bocciature e alle punizioni “esemplari” significa che abbiamo perso definitivamente la guerra. La pressione mediatica eccessiva e ingiustificata fa il resto. Pare che cadiamo tutti dalle nuvole. E invece dobbiamo tornare entro le dimensioni vere dell’educazione e dentro le strategie predisposte e meditate nei lavori di gruppo e dalla scuola stessa. Purtroppo in questi ultimi periodi la burocrazia ha “ucciso la scuola” e solo alcuni insegnanti hanno cercato, rischiando sulla loro pelle, esperienze significative e incoraggianti“.

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