Oggi studenti medi e universitari in 90 piazze d’Italia contro la Riforma

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Oggi migliaia di studenti, medi e universitari, si mobiliteranno in decine di piazze italiane per mostrare il loro dissenso nei confronti delle politiche "che in questi anni stanno smantellando l'istruzione pubblica rendendola sempre più elitaria ed escludente".

Oggi migliaia di studenti, medi e universitari, si mobiliteranno in decine di piazze italiane per mostrare il loro dissenso nei confronti delle politiche "che in questi anni stanno smantellando l'istruzione pubblica rendendola sempre più elitaria ed escludente".

"Ci mobilitiamo per proporre un nuovo modello di scuola e università – spiega alla vigilia dell'appuntamento Alberto Campailla, portavoce di Link-Coordinamento Universitario – che sia prima di tutto inclusivo per tutti, indipendentemente dalla situazione economica di partenza. Per questo motivo gli studenti universitari si mobiliteranno per chiedere una nuova università e soprattutto un nuovo diritto allo studio che sia in grado di coprire veramente le esigenze di tutti coloro che ne hanno bisogno".

"Quest'anno la situazione è ancora più drammatica del solito dal momento che con le nuove modalità di calcolo dell'Isee moltissimi studenti saranno esclusi dalla borsa di studio. Ma noi non rinunciamo alla borsa di studio e alla possibilità di accedere all'università. Ci troveremo – continua Campailla – dopo il corteo promosso dalla Rete della Conoscenza, davanti al ministero dell'Istruzione alle ore 9 in presidio per ribadire che il Governo deve mettere in campo gli strumenti per risolvere questa situazione.

Una volta al Miur incontreremo Davide Faraone, Sottosegretario all'Istruzione a cui porteremo delle richieste precise. Da un lato pretendiamo che si intervenga sulla situazione emergenziale causata dal nuovo indicatore tramite l'abolizione immediata del parametro Ispe per l'accesso alla borsa, l'innalzamento della soglia Isee e una sanatoria per coloro che quest'anno sono stati esclusi dalla borsa a causa delle nuove modalità di calcolo. Ma questo non ci basta, ogni anno nel nostro paese uno studente idoneo alla borsa su quattro resta escluso dal beneficio per mancanza di fondi, su media nazionale.

Al Ministero chiederemo un intervento strutturale sul diritto allo studio che permetta di coprire l'attuale platea di idonei e di estenderla progressivamente prendendo impegni economici chiari fin dalla Legge di Stabilità di quest'anno".

Il secondo appuntamento – annunciano gli studenti – sarà il 16 ottobre, quando è in programma un incontro tra i vertici ministeriali e il Cnsu sull'emergenza Isee, con la partecipazione della Commissione Diritto allo Studio della Conferenza Stato-Regioni e dell'Andisu.

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