Domani il concorso infanzia e primaria, Anief: oltre 100mila domande ma dovevano essere di più

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Si svolgerà domani la prova scritta del concorso ordinario della scuola dell’infanzia e primaria per 12.863 posti, comuni e di sostegno: si tratterrà di una verifica computer-based da 100 minuti, composta da 50 quesiti, cui seguirà, per gli ammessi, l’orale da 30 minuti per valutare la padronanza dei candidati nelle discipline, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali

Le sedi di svolgimento della verifica sono state stabilite dagli Uffici scolastici regionali che hanno pubblicato anche l’abbinamento aule-candidati nei proprio albi e siti internet, atto che ha valore di notifica a tutti gli effetti. La prova di domani potrebbe essere unica, e i candidati assenti non potranno recuperare la prova, a meno che, secondo la stampa specializzata, non si vada alle suppletive. Quello delle prove aggiuntive per Anief è uno scenario certo, perché andranno organizzate anche per dare la possibilità a ricorrenti che hanno giustamente chiesto di chiedere di partecipare a questa procedura concorsuale poiché con regolari titoli di accesso al concorso bandito con DD n. 498 del 28 aprile 2020 ma quest’anno modificato con Decreto ministeriale che ha introdotto test semplificati. I partecipanti potenziali alla prova scritta sono oltre 100mila, pari a candidati ufficiali: il ministero dell’Istruzione ha fornito lor le istruzioni per lo svolgimento della verifica, cui seguirà l’orale: dalla doppia verifica scaturirà la graduatoria dei docenti idonei e vincitori.

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ANIEF

“Noi continuiamo a pensare che a questo concorso, come al prossimo della scuola secondaria di primo e secondo grado, dovevano essere necessariamente ammessi anche tutti coloro che si sono laureati nell’ultimo anno e mezzo – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e alla prova di domani dovevano essere ammessi anche tutti quelli che non avevano presentato domanda a metà 2020 perché le regole del concorso erano ben diverse. Per questo abbiamo attivato il ricorso al Tar Lazio avverso l’esclusione dal concorso ordinario 2020 infanzia/primaria e/o per i posti di sostegno di coloro che hanno conseguito il titolo successivamente al 31 luglio 2020. E ora confidiamo nelle suppletive, alle quale far partecipare i nostri ricorrenti, oltre che gli assenti giustificati alla prova di domani. La verità è che a questo concorso – conclude Pacifico – dovevano partecipare molti più candidati docenti, come al prossimo della secondaria per il quale ci accingiamo a predisporre un ricorso analogo a quello del primo ciclo”.

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