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Domanda Naspi supplente respinta: mancano le settimane di contribuzione, altri redditi, ritardo nella comunicazione? Chiarimenti

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Pensione Quota 100 e Naspi

La domanda Naspi può essere respinta dall’INPS per diverse motivazioni. Esaminiamo il caso e troviamo le soluzioni.

Per avere diritto alla Naspi sono richieste due sole condizioni: aver versato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti ed aver perso involontariamente la propria occupazione. Cerchiamo di capire, quindi, perchè una domanda Naspi può essere respinta rispondendo ad una nostra lettrice che scrive:

Buongiorno,
Scrivo la presente per avere delle informazioni circa la domanda NASpi che ho presentato per tre volte ma l’esito risulta essere sempre il medesimo: “Respinta”. Ho lavorato con contratto a tempo determinato come insegnante dal 21/02/2022 al 30/06/2022 per un totale di oltre 13 settimane richieste. La spiegazione della non accettazione è la seguente: LA S.V. NON HA LE SETTIMANE CONTRIBUTIVE E/O LA PREVALENZA RICHIESTA PER LA CONCESSIONE DELLA PRESTAZIONE IN OGGETTO. Specifico che ho allegato la documentazione.

Posso avere qualche consiglio a riguardo?

Ringraziandovi, porgo cordiali saluti e resto in attesa di un gentile riscontro.

Naspi respinta

Le motivazioni potrebbero essere due: se ha lavorato con un contratto part time pur avendo lavorato per più di 13 settimane potrebbe non aver accumulato le 13 settimane di contributi richieste. Ed in questo caso la domanda viene respinta. Un altro motivo potrebbe essere rappresentato dalla presenza di altri redditi da lavoro autonomo superiori ai 4.800 euro l’anno che le fanno perdere il diritto alla prestazione.

Ricordiamo, infatti, che la Naspi spetta solo se si è in stato di disoccupazione, stato che il lavoratore dipendente mantiene solo in assenza di redditi da lavoro autonomo superiori ai 4.800 euro l’anno.

In ogni caso per i docenti precari nella maggior parte dei casi la domanda respinta è legata alla mancanza del requisito contributivo: purtroppo non sempre le settimane effettivamente lavorate danno diritto allo stesso periodo di contribuzione se si accetta una supplenza per uno spezzone di ore, ad esempio.

Se, però, ha lavorato full time e non ha redditi da lavoro autonomo per il 2022, allora la Naspi dovrebbe spettarle visto che il periodo lavorato supera le 13 settimane. Le consiglio, prima di presentare nuova domanda o ricorso su quella respinta, di informarsi presso la sua scuola sui contributi versati. Potrebbero, poi, esserci stati dei problemi anche con i flussi UNIEMENS e potrebbero, di fatto, non risultare dei contributi che sono stati versati. Il mio consiglio è quello di contattare l’INPS telefonicamente o di persona per chiedere l’effettiva motivazione della domanda respinta.

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