Domanda III fascia ATA, cartacea anche nel 2017? Con PEC e SPID sarebbe tutto più semplice. Lettera

di redazione
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Nicola De Ieso – Gentile redazione di Orizzonte Scuola, sono in attesa della pubblicazione del bando relativo alla Terza Fascia ATA per poi procedere alla compilazione della domanda, e all’inserimento in graduatoria.

Questa sarà la quarta volta che ripropongo la mia candidatura, e sono davvero basito vedere che, nel 2017, dobbiamo ancora stampare il modello (inquinando l’ambiente), compilarlo, e inviarlo via raccomandata A/R (almeno spero possa usare la PEC questa volta, così com’è stato per la Terza Fascia docenti).

Nel 2017 non è possibile una cosa del genere, quella di fare ancora tutto alla vecchia maniera; aggiungo, poi, che ho letto migliaia e migliaia di lamentele riguardo la lentezza dell’inserimento delle domande della Terza Fascia docenti, causa elevato numero di domande e scarsità di personale, e migliaia di errori di inserimento nel sistema informatico, cosa che è capitata anche ad un mio amico, ma per sua fortuna hanno corretto immediatamente. Allora perché è stato creato SPID se poi non posso nemmeno usarlo? Lo SPID non dovrebbe essere utilizzato proprio in questi casi, mi chiedo?

Se proprio si vuole rimanere al vecchio cartaceo, sarebbe utile affiancare la compilazione elettronica lasciando possibilità di scelta al candidato, e nel mio caso, avendo PEC, Firma Digitale e SPID sicuramente opterei per l’elettronico. Con questa lettera, Vi invito a passare al MIUR le mie considerazioni in merito alla vicenda.

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