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Domanda di pensione, quando si deve smettere di lavorare?

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Domanda di pensione: quanto tempo prima si può presentare e quando è richiesto obbligatoriamente di smettere di lavorare?

Per i lavoratori vicini alla data del pensionamento i dubbi  e le incertezze su come procedere nella presentazione della domanda e della domanda di dimissioni sono preoccupanti. Proprio per questo motivo in questo articolo approfondiremo le tempistiche rispondendo alla domanda di una lettrice che scrive:

Buongiorno, leggo sempre le vostre risposte e le trovo sempre molto puntuali e utili. 
Vi disturbo  per alcuni quesiti  su quota 100, sono una lavoratrice  dipendente  del settore  privato,  a metà  novembre 2021 compirò  62 anni e maturero i requisiti per quota 100 avendo più  di 41 anni di anzianità  contributiva. 
Mi hanno detto che la finestra  pensionistica nel mio caso partirà dal 1 marzo 2022. 
Queste le domande:
Posso lavorare fino al 28 febbraio  e contestualmente il 15 gennaio fare domanda  di pensione? 
Oppure dato che quota 100 scade definitivamente  nel 2022, per accedere alla quota  100 la domanda di pensione andrebbe fatta entro il 31 dicembre  2021? In questo caso dovrei smettere  di lavorare entro fine 2021?
Al CAF mi dicono che l’INPS non accetta  domande di pensione antecedenti ai 45 giorni prima della finestra  pensionistica, è  vero anche per quota 100?
Infine, ritenete possa esserci il rischio che con un decreto cancellino la possibilità  di andare in pensione  con quota 100 per chi come me compie gli anni nel secondo semestre  2021?
Grazie per la vostra attenzione  ed il vostro prezioso aiuto
Un saluto  cordiale 

Domanda di pensione

Le confermo che la finestra di pensionamento per lei si apre il 1 marzo 2022, con diritto alla decorrenza della pensione nello stesso giorno. Non è necessario smettere l’attività lavorativa quando si presenta domanda di pensione ma è obbligatorio, per i lavoratori dipendenti, cessare la stessa prima della decorrenza del trattamento previdenziale.

Di fatto lei può continuare a lavorare fino al 28 febbraio visto che la decorrenza della pensione è dal 1 marzo 2022, indipendentemente da quando presenta domanda di pensione.

La scadenza della quota 100, fissata al 31 dicembre 2021, riguarda solo il raggiungimento dei requisiti di accesso e non la presentazione della domanda di pensione che può essere presentata, quindi, anche successivamente alla scadenza.

Per quanto riguarda la presentazione della domanda, poi, l’INPS accetta domanda di pensione fino a 3 mesi prima dalla decorrenza della stessa e se si pensa, tra l’altro, che i tempi di lavorazione della domanda di pensione con quota 100 richiedono all’incirca 60 giorni, il mio consiglio è quello di presentare la domanda già a dicembre.

Per la sua ultima domanda sul rischio che non le facciano presentare domanda di pensione nel 2022 visto che la quota 100 è scaduta, il rischio è praticamente nullo visto che lo stesso decreto (il 4 del 2019) prevede che il diritto al pensionamento può essere esercitato anche in un qualsiasi momento successivo alla scadenza della misura a patto che i requisiti richiesti siano stati raggiunti entro il 31 dicembre 2021.

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