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Domanda di Naspi respinta, quali possono essere i motivi?

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Pensione Quota 100 e Naspi

In quali casi la domanda di Naspi può essere respinta dall’INPS? Cerchiamo di capire i motivi e cosa fare.

Ai lavoratori dipendenti che perdono, in modo involontario, la propria occupazione spetta l’indennità di disoccupazione Naspi. La domanda, per essere accolta, deve rispettare determinati requisiti richiesti al lavoratore. Vediamo in quali casi la domanda può essere non accolta rispondendo ad una nostra lettrice che chiede:

Salve vorrei chiedere , ho fatto la domanda Naspi ed è stata respinta, il motivo non c’è, quali motivi possono essere e come devo fare, ho chiamato numero verde a Roma e non risulta il motivo.Grazie

Domanda Naspi respinta, perchè?

La domanda di Naspi può  essere respinta per diversi motivi ma, in ogni caso,  è sempre possibile presentare una domanda di ricorso o di riesame nel caso il non accoglimento non sia frutto di mancanza di requisiti.

La domanda di Naspi non viene accolta, ad esempio, se si presenta dopo 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro in quanto il diritto è decaduto ed in questo caso non serve presentare domanda di ricorso o riesame.

Può essere respinta anche nel caso della mancanza del requisito contributivo: se il lavoratore, infatti, non ha maturato almeno 13 settimane di contributi  nei 4 anni precedenti il diritto alla Naspi non sussiste.

La domanda di indennità di disoccupazione può essere respinta anche nel caso che l’INPS chieda al lavoratore della documentazione mancante e questa non venga fornita entro 30 giorni. Se il caso fosse questo può presentare una domanda di riesame della pratica allegando, però, anche la documentazione richiesta. Se si accede alla propria Cassetta Postale Online sul sito dell’INPS, infatti, è possibile anche sapere quali sono i documenti di cui l’INPS ha bisogno.

Se, infine, nella presentazione è stato commesso qualche errore la domanda di disoccupazione viene respinta per motivi amministrativi.

In ogni caso prima di presentare ricorso o riesame della domanda consiglio di fissare un appuntamento con un funzionario dell’INPS per avere chiare le motivazioni del non accoglimento della domanda. Una volta capiti i motivi, poi, si potrà procedere a presentare un ricorso all’istituto.

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