Domanda di mobilità: le preferenze possono essere scuole, comuni, distretti o province. Conta l’ordine in cui si inseriscono

di Giovanna Onnis

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Il docente che partecipa alla mobilità deve compilare nella piattaforma ministeriale IstanzeOnline, lo specifico modulo per il movimento richiesto nel grado di istruzione di suo interesse.

Per ogni tipologia di movimento e per ogni classe di concorso richiesta deve essere presentata una domanda distinta, come chiarisce l’art.6 comma 4 del CCNI sulla mobilità.

Ogni domanda è autonoma e per ogni richiesta sarà possibile, compilando la sezione specifica del modulo, indicare le preferenze territoriali inserendo le sedi desiderate nell’ordine di gradimento prescelto.

Quante e quali preferenze

Come esplicitato nell’art.6 comma 1 del CCNI, “Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità intraprovinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province

Sarà possibile, quindi, per qualsiasi movimento richiesto, sia in ambito provinciale che interprovinciale,, chiedere scuole, distretti, comuni e province (queste solo per mobilità interprovinciale), per un totale complessivo di 15 preferenze.

Tipologie di preferenze

Le preferenze esprimibili possono essere, quindi, analitiche o sintetiche

Con la preferenza analitica si chiede una scuola specifica, con l’indicazione del codice meccanografico e della dizione in chiaro

Con la preferenza sintetica si possono chiedere distretti, comuni o, nella mobilità interprovinciale, una o più province, e in questa richiesta sono comprese tutte le scuole presenti, indistintamente, senza ordine di priorità

Preferenza su posti speciali

Come chiarisce l’art.6 comma 7, “Per le sezioni attivate presso le sedi ospedaliere e carcerarie, per le sedi di organico dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché dei percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti negli istituti secondari di secondo grado, per i posti di lingua slovena e per i posti dei licei europei, è necessario, in caso di preferenza sintetica (comune o distretto o provincia), esprimere o meno la preferenza per tali tipologie

In caso di preferenza sintetica, quindi, possono essere espresse, le seguenti disponibilità:

a) istruzione degli adulti, che comprende:

– corsi serali degli istituti di secondo grado;

– centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti (2);

b) sezioni carcerarie ove esprimibili;

c) sezioni ospedaliere;

d) licei europei.

L’indicazione delle disponibilità vale per l’assegnazione ai comuni o ai distretti o alle province nei quali sono presenti tali tipologie di scuole; senza tale specifica disponibilità non è possibile l’assegnazione a tali scuole e pertanto gli eventuali posti disponibili su comune o distretto o provincia riferibili alle tipologie indicate non vengono considerati utili ai fini del trasferimento per quanti non abbiano esplicitamente indicato tali disponibilità.

Il personale che ha espresso la propria disponibilità all’insegnamento su detti posti, potrà essere assegnato alla sede dei comuni o distretti o province che li comprendono anche con punteggio inferiore a quanti non abbiano espresso tale disponibilità.

Indicazione delle preferenze

Le preferenze devono essere espresse indicando l’esatta denominazione riportata negli elenchi ufficiali, disponibili nel sito internet ministeriale o presso l’USP.

La denominazione ufficiale delle predette preferenze, costituita da un codice e da una dizione in chiaro, deve essere comprensiva anche del codice meccanografico. Nel caso in cui vi sia discordanza tra la dizione in chiaro ed il codice prevale il codice. Nel caso, invece, sia stato omesso il codice o indicato un codice non significativo, la preferenza medesima viene considerata come non espressa, salvo che non vengano prodotti reclami. Le scuole sono esprimibili unicamente tramite il codice sede di organico.

Non sono considerate valide, ai fini del trasferimento, le preferenze coincidenti o comprensive dell’unità scolastica di titolarità, relativamente alla tipologia di posto nel quale il docente è titolare.

Valutazione della domanda

La domanda viene valutata considerando le preferenze nell’ordine in cui il docente le ha inserite.

Secondo l’ordine della preferenze espresse, il docente soddisfatto in una preferenza di scuola acquisisce la titolarità nella scuola.

Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica su comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica.

Tutto sulla mobilità docenti 2020

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