Dolore e rabbia per la morte dello studente in stage. C’è chi dice: “Fin dalla scuola insegniamo ai nostri alunni che non c’è sicurezza sul lavoro”

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Nuova tragedia sul posto di lavoro. Questa volta ad essere coinvolto è uno studente che aveva finito il suo ultimo giorno di stage in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro.

Durante alcuni lavori di carpenteria metallica in una impresa meccanica, per cause ancora da accertare una putrella gli è caduta addosso uccidendolo sul colpo.

Il 18enne stava frequentando un progetto di PCTO – Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento – la vecchia Alternanza Scuola-Lavoro, in forza di una convenzione tra l’istituto superiore che frequentava e un’azienda meccanica che si occupa di realizzare bilance stradali.

Sui social sono tanti a chiedere l’abolizione dell’alternanza scuola/lavoro, in vigore dal 2003, ma riformata dalla Buona Scuola nel 2015 e sottoposto ad ulteriore restyling nel 2018.

C’è Marco che scrive: “Così fin dalla scuola insegniamo ai nostri alunni che non c’è nessuna sicurezza… Vergogna! Abolite questa farsa ignobile dei pcto”.

Salvo aggiunge: “Occorre abolire questa porcheria di PCTO”.

Angela ci va giù dura: “Si chiama sfruttamento…sottoporre un ragazzo di 18 a lavori rischiosi per la vita altro che stage!”

Pino è amaro: “Le chiacchiere se le porta il vento, la scuola si fa a scuola. Tutto il resto è sfruttamento. Abrogate il PCTO, subito”.

Infine Giovanni: “L’alternanza scuola lavoro deve essere fatta nei laboratori delle scuole e nn sfruttare i ragazzi nelle aziende”

L’onda di commozione mista alla rabbia per una morte ingiusta di un giovane studente.

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