Doggy bag al ristorante per evitare lo spreco alimentare: il 56% dei giovani è favorevole

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Il 49% degli italiani si mostra pronto a chiedere la doggy bag al ristorante per evitare lo spreco alimentare. La pratica, una volta vista con diffidenza, sta guadagnando popolarità, sostenuta dalla crescente sensibilità ambientale e dall’esigenza di risparmio.

Interessante notare che tra i giovani, la percentuale di coloro che sono favorevoli all’uso della doggy bag sale al 58%.

La Coldiretti, in collaborazione con il Censis, ha evidenziato questa tendenza in riferimento alle recenti proposte parlamentari volte a ridurre gli sprechi alimentari. Negli Stati Uniti, l’utilizzo della doggy bag è una norma ben radicata, adottata persino dai Vip. Anche in Francia e Spagna, portare a casa gli avanzi è diventata una prassi obbligatoria.

In Italia, nonostante esistano ancora delle resistenze, la situazione sta cambiando. Sempre più ristoranti si stanno attrezzando per rispondere a questa esigenza, offrendo confezioni adatte e chiedendo discretamente ai clienti se desiderano portare a casa il cibo avanzato. Ciò è in linea con la legge 166/16 sugli sprechi alimentari, che promuove l’uso di contenitori riutilizzabili per l’asporto degli avanzi da parte dei ristoratori.

L’adozione della doggy bag contribuisce significativamente alla riduzione degli sprechi alimentari. Secondo l’ultimo Rapporto di Waste Watcher International per la campagna Spreco Zero, ogni cittadino italiano spreca in media 469,4 grammi di cibo a settimana. La diffusione di questa abitudine non solo risponde a un’esigenza ambientale ed economica ma segna anche un cambiamento culturale nel rapporto degli italiani con il cibo e il consumo responsabile.

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