Il documento presentato all’On. Boldrini dai precari delle graduatorie di istituto

di redazione
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Francesca Di Giacomo – Come si è generato il precariato storico e cosa fa il Governo per non eliminarlo (visto da una precaria storica)

Francesca Di Giacomo – Come si è generato il precariato storico e cosa fa il Governo per non eliminarlo (visto da una precaria storica)

Anno Accademico 2001/2002: avvio delle SISS (scuole di specializzazione per acquisire l'abilitazione all'insegnamento, corsi pagati dai docenti).

Una volta abilitati, i docenti potevano inscriversi alla I fascia provinciale inserendosi a seconda del punteggio dato dai titoli e dal servizio. La I fascia consentiva l'immissione in ruolo a scorrimento, si trattava quindi di un concorso per titoli e anzianità di servizio.

Nell'estate del 2008, l'allora ministro Gelmini, senza alcun preavviso, decise di sopprimere le SISS e di blindare la I fascia trasformandola in GAE (Graduatoria Ad Esaurimento) da cui, per scorrimento, si sarebbe attinto per le immissioni in ruolo (concorso per titoli e anzianità di servizio, cioè punteggio in graduatoria!).

Questo colpo di spugna avrebbe lasciato escluso dall'assunzione chiunque avesse da allora intrapreso il lavoro di insegnante e coloro che per svariate ragioni personali, pur lavorando a scuola non avevano frequentato i corsi SISS!!

Intanto, laddove le GAE fossero esaurite o non sufficienti a coprire i posti disponibili (cioè supplenze annuali su posto vacante = senza titolare) e le supplenze temporanee, gli incarichi venivano conferiti ai docenti non abilitati di III fascia delle GI (Graduatorie di Istituto, cioè a chiamata del Dirigente Scolastico ma per scorrimento di graduatoria).

Nel 2012 furono istituiti i TFA (Tirocini Formativi Attivi) con costi a carico dei docenti che oscillavano tra i 2000 ed i 3000 €, che consentivano di acquisire l'abilitazione ma non l'inscrizione nelle GAE. I TFA non furono attivati per gli ITP (Insegnante Tecnico Pratico) e per alcune classi di concorso.

Nello stesso anno venne bandito dall'allora ministro Profumo, il concorso aperto a tutti coloro fossero in possesso di laurea entro l'a.a. 2001/2002 (escludendo gli ITP ed i professori di IRC): i posti messi a concorso erano in numero esiguo e sarebbero stati immessi in ruolo solo coloro che risultavano vincitori, non gli idonei. Non è mai stato molto chiaro perché venisse chiesto ai docenti di abilitarsi all'insegnamento se poi il concorso veniva aperto a chiunque avesse il titolo di studio ma non fosse mai entrato in classe!!!

2 Dal settembre 2013 le immissioni in ruolo furono per il 50% da GAE e 50% da GM (Graduatoria di Merito vincitori del concorso), anche se nel settembre 2014 un decreto ha concesso il ruolo agli idonei al concorso laddove le GAE fossero esaurite…..ignorando, ovviamente, gli abilitati con anni di esperienza che già lavoravano su quelle cattedre!!!

Nello stesso 2013 prendevano l'avvio i PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) che prevedevano l'accesso senza prove preselettive a coloro che avessero 36 mesi di servizio: permettendo l'accesso senza prove ad un corso abilitante che i docenti hanno pagato dai 2500 ai 3000 €, lo Stato Italiano deve aver pensato di allinearsi alla norma europea che prevede la stabilizzazione di coloro che hanno avuto reiterato i contratti a tempo determinato per tre anni!!!

Ovviamente l'abilitazione con i PAS non solo non consente l'immissione in ruolo nonostante i 36 mesi di servizio, ma non permette neanche l'inserimento nelle GAE. Finalmente nel 2014 tutti i precari storici si sono abilitati con corsi universitari (PAS e TFA) pagati una media di 2500€, lavorando al mattino, viaggiando per raggiungere le università per le lezioni pomeridiane, studiando di notte e nei momenti liberi (domeniche, feste,…) per superare esami di pedagogia, didattica speciale, nonché delle materie per le quali tutti avevano già acquisito almeno la laurea e dopo aver superato un esame finale davanti ad un delegato del MIUR e a docenti universitari: ma tutto questo per lo Stato Italiano non è da considerarsi un concorso……non basta ancora!!!

I precari di cui parliamo hanno un'età media di 40 anni (erano anche loro giovani quando hanno intrapreso questo lavoro!!!) e qualcuno, nonostante la situazione lavorativa incerta, si è concesso ilo lusso di formare una famiglia: i sacrifici del singolo per acquisire l'abilitazione è stato il sacrificio di intere famiglie!! Acquisita l'agognata abilitazione, i precari non si sono potuti inserire in GAE e concorrere con chi aveva fatto un percorso analogo al loro per il ruolo, ma sono entrati nelle II fasce delle GI, cioè dalle III alle II fasce delle GI, ed aspirare ancora ad incarichi a tempo determinato, se pur su posto vacante e disponibile. In tutti questi anni molti docenti abilitati hanno maturato, e in alcuni casi superato, i 36 mesi di servizio su posto libero e vacante (cattedra priva di titolare, non si tratta di supplenze!!!) 3 Ad agosto 2014 il Governo Renzi preannuncia 150.000 immissioni in ruolo e la fine del precariato!!!!

Il 26 novembre 2014 la Corte di Giustizia Europea condanna l'Italia per aver disatteso la legge europea sulla reiterazione dei contratti a termine!!! Si accende una speranza per i precari delle II fasce delle GI: piano straordinario di assunzioni + sentenza europea = assunzione dei precari storici Infatti a febbraio le indiscrezioni sulle linee guida del Governo sulla scuola parlano di immissioni in ruolo da GM, GAE e a scorrere da II fascia di GI (i precari delle GI saranno in coda a tutti gli altri ma va bene purché siano considerati!!!!): finalmente!!!!!!! Invece no!!!!

Viene presentato ed ufficializzato in CDM il DDL sulla “Buona Scuola”: 100.701 immissioni in ruolo tutte da GM e da GAE!!! Non una parola sulle GI…..non una parola sui 36 mesi di servizio!?!? Durante la conferenza stampa di presentazione del DDL, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi asserisce che gli esclusi dal piano di assunzioni dovranno fare un eventuale prossimo concorso: chi vince entra, chi non vince “ciao, ciao!!!”……..ma il Presidente Renzi sa che i precari sono persone? Sa che la scuola è andata avanti per anni grazie a loro?……..”ciao, ciao!!!”???

Il Ministro Giannini ed alcuni deputati del PD anche della VII Commissione, sostengono che la sentenza europea non prevede la stabilizzazione di chi ha anni di servizio ma un risarcimento in caso di contenzioso ed il divieto di conferire nuovi incarichi!!!! Continua la Ministro che a tal proposito sul DDL è stata stanziata una cifra proprio per risarcire chi farà ricorso e la diffida ai Dirigenti Scolastici di conferire incarichi a chi raggiunge e supera i 36 masi di servizio!!! …………….questa è Democrazia?………..questa è l'Italia fondata sul lavoro?………forse i precari hanno frainteso il primo articolo della Costituzione……

Facciamo il punto:

– i precari conseguono un'abilitazione allo stato dei fatti inutile, spendendo soldi, tempo, fatica e sacrifici; 4 – per 3, 6, 8, 10 anni lo Stato Italiano ha sfruttato (il verbo non è casuale poiché la reiterazione dei contratti a tempo determinato vanno contro la norma europea!) uomini e donne, denominandoli precari (neanche fossero un'entità astratta!!) per mandare avanti tra mille difficoltà (i professori fanno miracoli nelle scuole italiane, altro che digitalizzazione!!) la scuola pubblica dove i nostri figli trascorrono gran parte della loro fanciullezza ed adolescenza formando la loro personalità di cittadini di domani; – i precari promuovono, bocciano, fanno esami, affrontano le difficoltà e le fragilità dei ragazzi, fanno aggiornamenti, portano avanti progetti……;

– i precari a settembre 2015, anziché essere stabilizzati, potrebbero essere disoccupati!!! Dei 100.701 assunti secondo il DDL, il 50% andrà su organico funzionale (fonte ANIEF), significa che per 50.000 neoimmessi in ruolo non esiste una cattedra ma rimarranno a disposizione di una rete di scuole nella speranza che un Dirigente (e qui il problema della chiamata diretta del Dirigente!!!) li chiami per tappare qualche buco. Di contro nelle II fasce GI ci sono docenti che da anni stipulano contratti al 30 giugno o al 31 agosto, cioè su posto vacante!!!

Per l'organico funzionale i soldi ci sono, per le cattedre vacanti no?!?………….quale è la logica???? I sindacati e le associazioni di categoria conti alla mano hanno dimostrato che assumere un precario che ricopre posto vacante costa meno che continuare con contratti a tempo determinato….perché questa ostinazione?

Il MIUR ha a disposizione “Istanze OnLine” dove sono registrati tutti i docenti con i loro curricula: potrebbe accedervi e rendersi conto del personale necessario?!?! Un esempio che può chiarire chi è il precario di II fascia GI: contesto in cui lavora: – classe di concorso A020 Discipline Meccaniche e Tecnologia – GAE esaurite in quasi tutta Italia – avvenuta assunzione di tutti i vincitori e degli idonei del concorso 2012 5 – nonostante la riforma Gelmini abbia tagliato in maniera indiscriminata le ore di materie tecniche negli Istituti Tecnici e Professionali, ci sono ancora molte cattedre vacanti della materia in questione Curriculum del precario: – laurea vecchio ordinamento (quinquennale) in ingegneria meccanica – abilitazione alla professione in ingegneria meccanica, civile, elettronica – Dottorato di Ricerca in ingegneria industriale – Master internazionale di II livello – abilitazione all'insegnamento – 8 anni di servizio senza demerito su posto vacante e disponibile – da settembre 2015………….DISOCCUPATA?!?!?!

Grazie a chi vorrà porre attenzione alla “causa” degli insegnanti di II fascia GI: noi continueremo a fare il nostro lavoro con passione e per il bene dei ragazzi. Non ci toglieranno l'entusiasmo di entrare in classe e caparbiamente continueremo a dire ai nostri figli ed ai nostri alunni che lo studio è importante perché apre la mente e consente alle persone di capire ciò che gli accade potendo decidere il proprio destino. In questo momento il nostro è quello di lottare per il diritto al lavoro e andremo avanti con tutte le forze.

Qualche alunno mi ha chiesto perché insegno avendo potuto scegliere un altro lavoro: ho sempre risposto che lo faccio per passione e perché sono convinta che non ci sia soddisfazione più grande che riuscire a far arrivare al diploma un ragazzo che sarebbe stato destinato alla strada.

Boldrini ai docenti della II fascia: mi farò carico della problematica e la sottoporrò al Parlamento

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