Documento politico a favore dei docenti ex Trattamento Testi

di Lalla
ipsef

Paolo Latella – Le invio il documento politico ricevuto dal coordinamento Docenti ex Trattamento testi A075- A076 ed inviato al Dipartimento Nazionale Istruzione dell’Italia dei Valori.

Paolo Latella – Le invio il documento politico ricevuto dal coordinamento Docenti ex Trattamento testi A075- A076 ed inviato al Dipartimento Nazionale Istruzione dell’Italia dei Valori.

COORDINAMENTO Nazionale – docenti TRATTAMENTO TESTI ex A075/76

Vista la grave disinformazione dei docenti di INFORMATICA, classe di Concorso A042, che sottolineano l’insegnamento della A075 A076 quale “Stenografia”, “Dattilografia” e “Trattamento Testi”, si replica per manifestare stupore per la mancata conoscenza delle reali competenze disciplinari delle materie affini, relative alla scuola secondaria di secondo grado, e profonda indignazione per la scorrettezza dimostrata attraverso pubbliche dichiarazioni.

Si puntualizza che i docenti di T.T. non hanno richiesto, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze, ore destinate ad altri colleghi ma solo le ore del biennio ad essi dedicate, dallo stesso MIUR, per l’insegnamento dell’Informatica Applicata da oltre un decennio.

Si precisa in particolare quanto segue:

Dattilografia e Stenografia, Trattamento Testi è solo un dato figurativo, una denominazione superata in quanto, da oltre 10 anni, i docenti di Trattamento Testi sono impegnati nell’insegnamento delle Tecnologie Informatiche, Sistemi Operativi e Software Applicativi (competenze chiave DIGITALI) negli Istituti Tecnici e Professionali per il Commercio. A questo proposito si è richiesta la nuova denominazione Informatica Applicata. Quanto dichiarato non è basato su opinioni personali, ma si evince dai programmi ministeriali, dalla programmazione didattica integrata ed adattata alla realtà tecnologica e dai programmi depositati presso le segreterie didattiche di tutti gli Istituti Tecnici e Professionali Statali (si evince anche dai libri di testo adottati). Per quanto riguarda l’attribuzione dell’insegnamento delle competenze chiave DIGITALI è opportuno rifarsi a precise disposizioni di legge. A tal proposito si riporta la relativa normativa.

1) Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006. A pag. 6 punto 4 viene testualmente indicato: la competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Essa è supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. (E’ quanto viene effettuato dai docenti di T.T. da oltre un decennio).

2) DM 139 del 2007 (Art. 1 – Adempimento dell’obbligo di istruzione; Art. 2 – Acquisizione di saperi e competenze) L’art. 2 al punto 1 riporta i saperi e le competenze, articolati in conoscenze e abilità, con l’indicazione degli assi culturali di riferimento, descritti nell’allegato documento tecnico. Tale doc. riporta nell’allegato 1 Quattro ASSI CULTURALI fra cui l’Asse culturale Scientifico-Tecnologico (pag.15-18) che comprendono le competenze INFORMATICHE (competenze chiave DIGITALI). Nel dettaglio vengono riportate:
Conoscenze
•Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.
Competenze
•Strutture concettuali di base; Fasi di un processo tecnologico; Il metodo della progettazione; Architettura del computer; Struttura di Internet; Struttura generale e operazioni comuni ai diversi pacchetti applicativi (Tipologia di menù, operazioni di edizione, creazione e conservazione di documenti ecc.); Operazioni specifiche di base di alcuni dei programmi applicativi più comuni. (E’ quanto viene impartito dai docenti di T.T. da oltre un decennio).

Si ribadisce che la Commissione Europea ha adottato i termini competenze e competenze chiave preferendolo a competenze di base, in quanto generalmente riferito alle capacità di base nella lettura, scrittura e calcolo; il termine “competenza” è stato infatti riferito a una “combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto”. Allo stesso tempo, le “competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Dovrebbero essere acquisite al termine del periodo obbligatorio di istruzione o di formazione (scuola dell’obbligo) e servire come base al proseguimento dell’apprendimento nel quadro dell’educazione e della formazione permanente.

Da qui si evince che solo nelle classi successive al 1° biennio troveranno spazio apprendimenti specialistici, per cui è corretta la collocazione di un insegnamento specifico (che nasce dalla fusione tra l’anima industriale e quella gestionale della disciplina) nel curricolo “gestionale” per eccellenza, vale a dire nel triennio del Tecnico Economico (indirizzo specialistico) Articolazione “SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI”.

Uno degli elementi qualificanti della riforma è proprio l’inserimento dell’Informatica in quasi tutti i tipi di scuola e si ritiene fondamentale che tale aspetto sia stato opportunamente valorizzato, sarebbe quanto meno singolare che i docenti della classe di concorso A075/A076 non trovassero la legittima e corretta collocazione nel PRIMO BIENNIO.

Si ribadisce, pertanto, il legittimo inserimento dei docenti di T.T. nel primo biennio di tutti gli Istituti Tecnici e Professionali della Riforma. Sarebbe paradossale allontanare dall’insegnamento docenti A075 e A076 con competenze informatiche accertate. Non da ultimo si fa presente che i docenti appartenenti alle classi A075/A076 sonotitolari di cattedra con specifica abilitazione all’insegnamento, conseguita per concorso o altre Disposizioni Ministeriali, in possesso del titolo previsto dal D.M. n. 39 del 30 gennaio 1998 e si ricorda che l’art. 482 del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione (Decreto Legislativo 297/94) prevede:
“Nei casi di modifica di ordinamenti scolastici ovvero di programmi di insegnamento, i docenti di materie non più previste e comunque diversamente denominate o raggruppate, sono assegnati dal Ministero della pubblica istruzione, su conforme parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, a materia o gruppo di materie affini, conservando a tutti gli effetti lo stato giuridico ed economico in godimento”.

Coordinatore Interregionale Prof.ssa Ileana Vicentini"

*Responsabile Dipartimento Istruzione Italia dei Valori Lombardia

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