Documenti sicurezza scuole, SCARICA: cronologia adempimenti e procedura di emergenza ed evacuazione

Sotto il profilo organizzativo il D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni e integrazioni (D.Lgs. 106/09 – Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 81/08) confermano molto di quanto già previsto dal D.Lgs. 626/94, che a suo tempo ha rappresentato un’autentica rivoluzione culturale del modo di concepire la salute e la sicurezza sul lavoro in azienda o nella Pubblica Amministrazione. In tre distinti articoli tratteremo e completeremo il tema della sicurezza fornendovi la documentazione a corredo.

Il D.Lgs. 81/08 e l’armonizzazione della normativa sulla sicurezza

Il D.Lgs. 81/08 riordina e procede ad un’armonizzazione della normativa in un unico testo legislativo (il “Testo Unico” della sicurezza), pone attenzione alle nuove forme di lavoro, alle nuove soggettività, indicando una precisa strategia per organizzare le attività di prevenzione da parte del datore di lavoro. Per la scuola rappresenta un importante provvedimento in quanto, per la prima volta, una legge nazionale la considera risorsa strategica per la promozione della cultura di salute e sicurezza sul lavoro. Il testo “Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola” di L. Bellina, A. Cesco Frare, S. Garzi e D. Marcolina, può considerarsi un vademecum insostituibile per la scuola e per ciascun dirigente scolastico. Probabilmente è anche grazie al coinvolgimento di esperti della scuola nei tavoli tecnici preparatori del Decreto che si è arrivati alla definizione di una norma che certifica un’inedita attenzione alla scuola, prevedendo finanziamenti dedicati all’inserimento di attività interdisciplinari sui temi della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, e ponendo l’indicazione per il dirigente scolastico di verificare, prima di ogni altra opzione, la possibilità di nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) fra il personale dell’istituto. Si tratta di aspetti emblematici che consentono alla scuola, più che ad altri ambiti lavorativi segnati da vincoli di produttività, rigidità tecnologiche ed organizzative, di progettare e sperimentare percorsi finalizzati a concretizzare il disegno strategico del D.Lgs. 81/08: la gestione della sicurezza in un’ottica di sistema e la diffusione della cultura di salute e sicurezza.

La struttura organizzativa

Uno degli obiettivi più importanti del decreto – si legge nel testo “Gestione del sistema sicurezza e cultura della prevenzione nella scuola” – rimane infatti quello di favorire in ogni impresa o scuola la creazione di una struttura organizzativa che coinvolga attivamente una molteplicità di soggetti, sia interni che esterni. In vari punti del testo, in particolare nell’art. 28 (Oggetto della valutazione dei rischi), al comma 2, lettera d, e nell’art. 30 (Modelli di organizzazione e di gestione), il D.Lgs. 81/08 insiste sulla creazione e sullo sviluppo di un vero e proprio Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro (SGSSL), come strategia fondamentale ed indispensabile per dare vita e gambe alla stessa valutazione dei rischi (destinata altrimenti a restare un mero esercizio teorico) e all’intera organizzazione della sicurezza. Dopo la pubblicazione del D.Lgs. 81/08 non ha perciò più senso parlare di organizzazione della sicurezza, intesa come strutturazione dei soggetti preposti ad essa, senza un collegamento forte con un ambito gestionale che prefiguri l’individuazione di responsabilità, di risorse dedicate, pianificazione e programmazione degli interventi, nonché la verifica dei risultati in un’ottica di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza. L’obiettivo è quello di promuovere un approccio “preventivo” tecnicamente corretto e il più possibile condiviso, non segnato dall’improvvisazione, dagli interventi “ex-post”.

Individuare cosa?

E’ in questa prospettiva che il D.Lgs. 81/08 nel Titolo I definisce le modalità per individuare in ogni luogo di lavoro, quindi anche negli istituti scolastici:

  • responsabilità (nomine)
  • processi (valutazione dei rischi, miglioramento nel tempo delle condizioni di salute e sicurezza, informazione, sorveglianza sanitaria, ecc.)
  • risorse (organizzative, economiche, ecc.).

Gli strumenti operativi e/o gestionali

Le procedure, cioè gli strumenti operativi e/o gestionali che orientano gli interventi, non sono invece definite dalla norma e la loro individuazione e applicazione sono lasciate alla discrezionalità del datore di lavoro, anche se esse costituiscono un elemento indispensabile per programmare, realizzare e gestire gli interventi in una prospettiva di sistema. La predisposizione di un sistema di gestione della sicurezza è coerente con una visione degli obblighi intesi non come imposizione, ma come opportunità di crescita dell’intera organizzazione. Per un dirigente scolastico, in particolare, questa scelta assume un valore aggiunto per il ruolo che riveste in qualità di responsabile di una struttura educativa nel cui mandato acquistano una progressiva centralità i temi della legalità e della cittadinanza.

Gli adempimenti relativi al D. Lgs. 81/08

Ma quali sono gli adempimenti relativi al D. Lgs. 81/08 che deve attuare il dirigente scolastico?

Tra questi:

Nomina Responsabile Servizio Prevenzione Protezione per ogni singolo plesso o succursale;

  1. Individuazione e Delega per Dirigenti (DSGA, Vicario, Responsabile di plesso) e “preposti” – lavoratori che svolgono attività di coordinamento di altri lavoratori (Responsabile di laboratorio, addetto attività specifiche);
  2. Nomina degli addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione scelti fra i lavoratori dipendenti, meglio se già in possesso degli attestati di formazione;
  3. Nomina degli addetti alle emergenze (i lavoratori incaricati non possono rifiutare)
    • antincendio evacuazione di emergenza – La scelta deve avvenire tra i lavoratori dipendenti (è preferibile scegliere collaboratori scolastici o addetti ai servizi amministrativi) e deve prevedere un numero di persone tale che, almeno una, sia sempre presente per ogni piano dell’edificio.
    • primo soccorso – La scelta deve avvenire tra i lavoratori dipendenti e deve prevedere un numero di persone tale che almeno una sia sempre presente per ciascun edificio scolastico;
  4. Formazione ed informazione per tutti i lavoratori (fissare la data per l’effettuazione della formazione prevista nel contratto di consulenza, la durata può variare da 2 a 4 ore e deve essere effettuata in orario di lavoro);
  5. Formazione degli addetti ai servizi di emergenza antincendio ed evacuazione di emergenza (4 ore per edifici con un numero massimo di presenze, alunni compresi, non superiore a 100 unità – oppure 8 ore per edifici con un numero massimo di presenze tra 100 e 1000 unità, con esame e relativo attestato di idoneità rilasciato dai Vigili del Fuoco quando si superano le 300 unità);
  6. Formazione degli addetti al pronto soccorso della durata di 12 ore o, dopo tre anni, di 4 ore di aggiornamento;
  7. Formazione degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione (28 + 24 ore dopo 5 anni aggiornamento di 24 ore);
  8. Formazione RLS (32 ore);
  9. Documento di Prevenzione (previsto nel contratto di consulenza e per la cui redazione è necessario compilare subito, per ogni plesso o succursale, le allegate schede preliminari)
  10. Piano di emergenza (previsto nel contratto di consulenza);
  11. Istituzione del Registro infortuni regolarmente vidimato dalla ASL, può anche essere unico per l’intera Istituzione Scolastica;
  12. Istituzione del Registro delle manutenzioni antincendio (verrà fornito unitamente alla documentazione di prevenzione).

Alcuni documenti

A tal proposito vi forniremo molti documenti, alcuni elaborati direttamente da Orizzonte Scuola, altri messi a disposizione dall’Istituto Comprensivo “Via F.S. Nitti” di Roma e predisposti da Euservice di Roviano e consultabili sul sito della stessa scuola. Nello specifico la modulistica allegata ai tre articoli riguarda, tra le altre, la nomina del Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione; la delega per “Dirigenti” e “preposti”; la designazione degli Addetti al Servizio di prevenzione e protezione e degli addetti alle emergenze; la nomina (eventuale) del Medico Competente; la convocazione ed i fogli firma per la formazione dei lavoratori; la convocazione e lo schema di verbale per le consultazioni del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; la convocazione e lo schema di verbale della riunione periodica annuale; la richiesta per la formazione degli addetti al primo soccorso, antincendio ed evacuazione di emergenza, del Rappresentante lavoratori per la sicurezza, degli Addetti al Servizio di prevenzione e protezione e dei Preposti; l’informativa per ditte appaltatrici e lavoratori autonomi.

Cronologia adempimenti

Procedure di emergenza ed evacuazione

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