Concorso dirigenti, 4mila domande. Anief: contiamo di far rientrare anche i laureati con 5 anni di servizio

di redazione
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Anief – È alto l’interesse per il concorso che a breve il Miur allestirà per selezionare quasi 3mila nuovi dirigenti scolastici che tanto servono alle nostre scuole: ad oggi, riferisce la rivista Tuttoscuola, “sono già più di 4 mila le domande presentate on line”.

Inoltre, “considerando che le funzioni sono state aperte soltanto il 29 novembre e che vi sarà tempo fino al 29 dicembre 2017 per inoltrare istanza di partecipazione, è facile prevedere che alla fine il numero dei candidati arriverà a eguagliare o superare le 40.156 domande presentate per l’ultimo concorso DS del 2012”.

Dunque, se consideriamo che in poco più di una settimana sono state presentate oltre 4 mila domande e che per produrre domanda ci sono ancora oltre 20 giorni di tempo, è pressoché scontato, continua la rivista specializzata che “si dovrà ricorrere alla prova di preselezione, prevista per marzo-aprile 2018, per graduare 8.700 candidati con miglior punteggio da ammettere alla prova scritta”. Perché “8.700 è il numero fissato dal bando per scremare il numero dei candidati da ammettere alla successiva fase selettiva”.

Le proiezioni dell’Anief, che solo qualche giorno fa aveva dato per scontata la presentazione di almeno 40mila candidature al concorso a preside, erano quindi corrette. Il numero di domande è infatti destinato a salire. E di molto, anche perché nella lista dei partecipanti al bando di concorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90, il sindacato conta di far rientrare le varie categorie escluse: tutti i laureati che hanno svolto i cinque anni di servizio minimo previsti ma non ancora immessi in ruolo, coloro che sono già assunti a tempo indeterminato, i neo-assunti nel 2017 ma che non hanno ancora svolto per vari motivi l’anno di “straordinariato” (di prova).

Si ricorda che dalla parte del sindacato e dei potenziali ricorrenti c’è un’importante sentenza del Consiglio di Stato che ha dato piena ragione a coloro che, in situazioni praticamente uguali, hanno impugnato con l’Anief il bando di concorso per dirigenti scolastici del 2011 e, in alcuni casi, l’hanno pure vinto. Per questo motivo, il sindacato intende permettere ai precari e alle altre categorie escluse di partecipare al concorso, fornendo loro un apposito modello cartaceo di partecipazione al concorso DS riservato ai ricorrenti, proprio per consentire a precari e neo immessi in ruolo di partecipare nuovamente, oltre ad avviare la procedura di adesione allo specifico ricorso predisposto dallo stesso sindacato autonomo.

Hanno la possibilità di aderire al ricorso Anief tutti i docenti precari abilitati in possesso di laurea (magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento, oppure di diploma accademico di II livello o diploma accademico di vecchio ordinamento) che hanno prestato almeno 5 anni di servizio utile (180 gg di servizio per anno scolastico prestato anche in modo non continuativo, oppure servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale) con contratti a tempo determinato in scuola statale o paritaria. La domanda di partecipazione cartacea, utile ai fini della corretta proposizione del ricorso, dovrà essere spedita per raccomandata A/R entro i termini stabiliti dal Miur (entro il 29 dicembre 2017).

Gli iscritti al sindacato Anief, inoltre, possono usufruire di tariffe agevolate per l’iscrizione ai corsi di preparazione al concorso DS organizzati dall’Ente Eurosofia: l’ente formativo avvia incontri in presenza a partire dal mese di dicembre, già previsti a Bari, Catania, Milano, Palermo, Roma, Torino, Napoli e Caltanissetta. Gli incontri in presenza, tenuti da dirigenti scolastici altamente qualificati, consentiranno di acquisire nozioni, competenze ed abilità gestionali, di problem-solving, strutturali e di leadership per orientare nel modo più adeguato i candidati e agevolarli nel superamento della prova preselettiva in linea con lo schema di regolamento emanato dal Miur. Per maggiori informazioni sulle sedi scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

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