Docenti Tutor triennio secondaria secondo grado: i primi passi da svolgere e le FAQ del Ministero [Breve Vademecum]

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La docente Iva Francese ha schematizzato i compiti generali che il docente tutor si trova ad affrontare in questo primo periodo di attivazione della nuova figura nella scuola secondaria di II grado, limitatamente alle classi del triennio ma con uno sguardo anche al biennio per l’organizzazione delle attività di orientamento.

Associazione tutor /studenti

Dopo aver preso in esame le candidature e nominati i Tutor, le Segreterie devono procedere all’abbinamento Tutor / studenti a lui affidati secondo nomina, sulla piattaforma Unica.

Compilazione E- Portfolio

Il principale compito dei Tutor a questo punto, secondo le Linee Guida, sarà quello di aiutare gli studenti a compilare il famoso l’E-Portfolio. Innanzitutto dovranno fare capire agli studenti, cos’ è l’E- Portfolio, la sua valenza, la sua funzione e soprattutto la sua importanza per il loro stesso futuro.

Percorso di valorizzazione dei talenti personali e delle competenze

Come poi riportano integralmente , sempre le Linee Guida allegate al Decreto Ministeriale n. 328 del 22/12/2022, altro compito importante, sarà quello di guidare gli studenti e le studentesse a loro affidati, “.. e di supportarli nell’effettuare scelte consapevoli, con la valorizzazione dei talenti personali e delle competenze sviluppate attraverso un dialogo costante, in particolare nei momenti di passaggio, avvalendosi del supporto della figura del docente orientatore nominato nell’istituto. …sempre in raccordo con il Collegio dei docenti, nella progettazione e nel monitoraggio dei percorsi di orientamento da attivare nell’istituto.”

Tutto ciò sarà possibile solo attraverso un DIALOGO costante non solo con gli studenti, ma anche con le loro famiglie, in una sinergia di intenti tra scuola e genitori che guideranno gli studenti in scelte sempre più consapevoli rispetto alle loro scelte in materia di formazione oggi, per una apertura al mondo del lavoro domani.

A tal fine il Manuale del docente tutor e del docente orientatore mette a disposizione griglie e protocolli di osservazione specificamente predisposti, oltre ad illustrare le procedure con le quali si può effettuare un confronto efficace con lo studente. È importante condividere con la famiglia dello studente tutte le riflessioni nate da questo percorso di auto-consapevolezza.

Sezioni da compilare sulla Piattaforma Unica

Le sezioni da compilare sulla piattaforma Unica, sono 4: Percorso di studi; Sviluppo competenze; Autovalutazione e Capolavoro.

Il percorso sarà visibile in automatico, lo sviluppo delle competenze sarà editabile durante il percorso, dalla scuola o dallo studente, che si tratti di esperienze intra o extra scolastiche. L’autovalutazione, non c’è bisogno di dirlo sarà a cura dello studente.

Il Capolavoro

È proprio nella scelta del Capolavoro che li rappresenti, invece, che il docente Tutor deve guidare lo studente, cercando di aiutarlo nel vagliare le sue competenze e selezionare un “compito” che possa realmente essere rappresentativo, di cosa egli sia “capace” di fare.

È il caso di ricordare che per accedere alla piattaforma Unica, occorre collegarsi all’indirizzo: https://unica.istruzione.gov.it/it

Puoi leggere anche

Orientamento e docente tutor, come funziona la piattaforma UNICA. Guida per immagini

Le richieste da parte delle scuole e le risposte del Ministero

  • Qual è il ruolo del docente tutor nella progettazione dei moduli di orientamento da 30 ore? 

Il coinvolgimento del docente tutor, come del docente orientatore, in questo caso si limita nel fornire supporto al Collegio docenti nella progettazione e nel monitoraggio dei percorsi di orientamento da attivare nell’istituto.

  • E’ necessario prevedere moduli di orientamento formativo anche al biennio delle secondarie di secondo grado?

I moduli di orientamento formativo possono essere svolti lungo tutto l’anno scolastico senza la previsione di ore settimanali prestabilite, utilizzando gli strumenti di flessibilità didattica e organizzativi previsti dall’autonomia scolastica.

  • Cosa fare se un gruppo di docenti sta ancora svolgendo la formazione?

I docenti potranno essere nominati solo a conclusione del corso, con relativa certificazione. I corsi aperti ad ottobre dovrebbero comunque concludersi entro il 20 novembre.

  • Cosa succede quando il numero di docenti formati non consente di rispettare il valore minimo del compenso?

I valori minimo e massimo dei compensi vanno considerati inderogabili. Se c’è un numero di docenti che richiede di accedere all’incarico, superiore al numero considerato ottimale nella tabella B, bisognerà individuare dei criteri a partire da quelli già proposti dal Ministero dando priorità ai docenti in servizio a tempo indeterminato almeno da 5 anni, avere già svolto ruoli e funzioni simili a quelle del docente tutor e orientatore, disponibilità ad assumere l’incarico per un triennio scolastico).

  • Cosa succede se un tutor /orientatore si assenta per lunghi periodi durante l’anno scolastico (es. aspettativa, maternità…)

E’ raccomandabile formare sempre un numero di docenti tale da poter far fronte ad eventuale necessità di sostituzione. N.B. La funzione non va al docente supplente che sostituisce il collega assente ma ai docenti già formati e in servizio nell’istituzione scolastica.

  • Come si individua il compenso per i docenti tutor e il docente orientatore?

Il compenso è forfettario e viene definito mediante la contrattazione integrativa tenendo conto

  1. delle risorse finanziarie a disposizione
  2. delle peculiarità organizzative e del contesto di riferimento
  3. dei limiti massimi e minimi, inderogabili, individuati dal decreto n. 63 del 5 aprile 2023

La retribuzione del docente orientatore  Valore minimo pari a 1.500 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.000 euro lordo Stato.

La retribuzione del docente tutor Valore minimo pari a 2.850 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 4.750 euro lordo Stato.

  • Perché le risorse assegnate con nota del 12 ottobre 2023 non corrispondono a quelle comunicate nell’allegato A del dm n. 63 del 5 aprile 2023

Le risorse dell’allegato A erano lordo Stato. Successivamente le risorse sono state assegnate con nota n. 27523 a lordo dipendente, cioè al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dello Stato e dell’IRAP.

  • Può un docente inizialmente avviato alla formazione per la posizione di tutor svolgere il ruolo di orientatore?

Il percorso Orientamenti, seguito dai docenti che hanno proposto la candidatura, è stato uguale sia per i docenti tutor che orientatore. Completato il percorso il docente riceve un attestato di frequenza che lo qualifica a ricoprire entrambi i ruoli.

Pertanto la risposta al quesito è affermativa, purché ciò avvenga nel rispetto delle esigenze dell’istituzione scolastica e dei limiti e delle procedure fissate dalla normativa.

  • E’ necessario attendere l’entrata in vigore del nuovo CCNL per procedere all’attivazione dei docenti tutor?

No, per l’anno scolastico 2023/24 è sufficiente il dm n. 63 del 5 aprile 2024.

Nuove risorse dalla Legge di Bilancio 2024

La Legge di Bilancio 2024 rifinanzia con  42 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025 le somme destinate alla retribuzione del docente tutor e del docente orientatore. Con ogni probabilità l’incarico sarà esteso già dal prossimo anno alla scuola secondaria primo grado.
Il ruolo di docente tutor e docente orientatore entrerà a pieno titolo nel nuovo Contratto, la cui ipotesi è stata sottoscritta lo scorso 14 luglio.

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