Docenti tutor e orientatori, arriva il contingente ma c’è ancora tanto da fare: i problemi da superare evidenziati oggi dal sindacato Anief durante un incontro con il Ministero

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Sui quasi 40 mila docenti tutor e orientatori c’è la certezza sui numeri degli insegnanti da assegnare alle scuole, ma c’è ancora molto da fare.

È quanto risulta dall’incontro-informativa svolto oggi tra il ministero dell’Istruzione e del Merito e i sindacati di categoria sul decreto di determinazione del contingente del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado necessario per lo svolgimento dei compiti tutoriali. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “ci sono diversi aspetti che andrebbero migliorati: il decreto è arrivato troppo tardi e i tempi sulle partenze dei corsi sono incerti”.

La delegazione Anief – composta dai segretari generali Chiara Cozzetto, Marco Giordano e Andrea Messina – ha espresso apprezzamento per l’iniziativa utile a combattere la dispersione scolastica e a migliorare l’orientamento degli studenti, ma ha anche evidenziato diverse criticità organizzative da affrontare e superare. L’incontro si è concentrato sui criteri e sulle modalità di determinazione annuale del contingente del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, da utilizzare per lo svolgimento dei compiti di tutor coordinatore previsto nel percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento per le scuole secondarie. Si è parlato anche dei criteri di selezione dei docenti che aspirano alle funzioni di tutor coordinatore presso i Centri e di tutor dei tirocinanti nelle scuole interessate.

Andrea Messina ha spiegato che “per quanto riguarda i tutor dei tirocinanti, per i quali non è previsto esonero o semiesonero, il sindacato Anief ritiene doveroso che i centri stipulino accordi e convenzioni con le istituzioni scolastiche per il riconoscimento di una quota del contributo di iscrizione ai relativi percorsi, e non sia limitato ai fondi che si possono reperire solo in sede di contrattazione integrativa di istituto”.

“Non siamo soddisfatti delle stime sui posti per l’offerta formativa – ha spiegato il sindacalista Anief Marco Giordano – ed in sede di informativa anche oggi non ci è stato chiarito quali sono stai i criteri per la determina di tali stime che, peraltro, ci sembrano al ribasso”.

“Per quanto riguarda le tabelle dei titoli valutabili – ha detto Chiara Cozzetto – abbiamo proposto che sia chiarito, relativamente all’ammissione al colloquio rivolto a un numero di candidati non più alto del doppio dei posti, che chi ha punteggio pari all’ultimo ammesso possa sostenere il colloquio; inoltre, sarebbe il caso anche di inserire nella valutazione dei titoli, un punteggio pari a 2 punti per ogni anno di servizio, senza dimenticare la possibilità di valutare il servizio a tempo determinato”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “una criticità inaccettabile è che la copertura economica delle supplenze, per coprire i posti del personale in esonero o semiesonero, sia presa dalla Carta del docente, che quindi senza ulteriori coperture è destinata a ridursi anziché ad ampliarsi visto che dovrà essere assegnata anche ai precari: non possibile autofinanziare queste attività, dopo che i precari per abilitarsi pagheranno più di 2.000 euro”, conclude Pacifico.

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