Docenti tutor e orientatore scuole paritarie, Valditara: “Anche loro possono partecipare. Questo Governo non discrimina”

WhatsApp
Telegram

“Si è provveduto un fondo per 150 milioni di euro per remunerare i docenti tutor e orientatore delle scuole statali. Abbiamo voluto consentire l’accesso alla formazione ai docenti delle scuole paritarie, nell’ottica di fornire una base comune dei contenuti informativi per tutti i docenti che volessero svolgere questa funzione”.

Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, nel corso del Question Time alla Camera dei Deputati, a proposito del docente tutor e orientatore nelle scuole paritarie

In risposta all’interrogazione del deputato Lupi, Valditara ha detto: “Questa scelta dimostra la particolare attenzione del Governo verso l’attuazione delle norme che regolano la parità scolastica. Si pongono in tale direzione alcune iniziative come gli investimenti dal Pnrr, come quella del servizio prestato dai docentiu delle paritarie ai fini dei percorsi abilitanti“.

LA RISPOSTA INTEGRALE DEL MINISTRO

Lo scorso 22 dicembre 2022 ho emanato il decreto con le Linee guida che hanno dato il via a importanti novità in tema di orientamento, che considero uno strumento strategico per il superamento delle diseguaglianze e della dispersione scolastica, attraverso l’introduzione di due nuove figure, il docente tutor e il docente orientatore.
Per valorizzare l’impegno professionale di queste figure, con la scorsa legge di bilancio si è provveduto a istituire uno specifico fondo nello stato di previsione del Ministero, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l’anno 2023.
A tale riguardo, è indubbio che siffatte risorse possano essere finalizzate esclusivamente a remunerare le prestazioni dei docenti chiamati a svolgere la funzione di tutor o di docente orientatore delle scuole statali, in quanto esse rappresentano un emolumento accessorio che, nei nostri intendimenti, una volta confermato a regime, dovrà essere regolato in sede contrattuale; e qui noi entriamo proprio nell’organizzazione della didattica.
Chiarito ciò, voglio precisare che, su mia indicazione, abbiamo comunque voluto consentire anche ai docenti delle scuole paritarie l’accesso alla formazione propedeutica all’assunzione della funzione di tutor e orientatore, proprio nell’ottica di garantire una base comune dei contenuti informativi per tutti i docenti che volessero svolgere questa funzione, indipendentemente dalla natura, statale o paritaria, della istituzione scolastica di appartenenza.
Mi sia consentito di rimarcare che questa scelta dimostra la particolare attenzione che questo Governo sta rivolgendo alla più autentica attuazione delle norme che regolano la parità scolastica, avendo cura che sia realizzato il principio di non discriminazione e di libertà di scelta delle famiglie, che è ben scolpito nel nostro ordinamento.
Si pongono in tale direzione ulteriori iniziative – alcune già concluse: come il riconoscimento della partecipazione anche delle scuole paritarie agli investimenti del PNRR, somme veramente importanti; altre in studio proprio in questi giorni, come una più corretta valutazione del servizio prestato dai docenti delle scuole paritarie ai fini dei prossimi percorsi abilitanti – che testimoniano la volontà del Governo di rimuovere antiche disparità di trattamento, ancora sussistenti, nel percorso di riconoscimento della piena parità scolastica.

 

Docente tutor e orientatore, 56mila le domande. Al via la piattaforma online per la formazione, dal 2023/24 operativi. LO SPECIALE

WhatsApp
Telegram

Prova orale concorso docenti secondaria 1° e 2° grado: come affrontarla in maniera efficace. III edizione, con esempi e UdA