Docenti triennalisti a rischio licenziamento, la storia di Valeria, Simona e Andrea: “Siamo burattini nelle loro mani, chiedendo almeno dignità”

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Le riforme nel sistema scolastico rischiano di lasciare senza occupazione migliaia di insegnanti precari dopo anni di sacrifici e dedizione. Tra questi ci sono Valeria, Simona e Andrea, tre “triennalisti” che hanno raccontato le loro storie a Fanpage.

Valeria, 40 anni, ingegnere romana trasferitasi in Lombardia per insegnare matematica e scienze. Ha lasciato tutto per questa opportunità, mettendo su famiglia. Dopo 7 anni di contratti annuali, ha sospeso un anno per un’altra occupazione, salvo poi tornare ad insegnare, sua grande passione.

Simona, diplomata al Conservatorio, ha lasciato la Calabria nel 2018 per una supplenza su sostegno in Bergamasca. Nonostante le competenze musicali, dopo 5 anni di trasferimenti annuali, rischia di non avere più il lavoro.

Andrea insegna italiano e storia da 8 anni tra elementari e superiori. Il docente ha superato una prova concorsuale ma rischia di non poter fare l’orale in tempo per il nuovo anno scolastico.

Tutti e tre rischiano di rimanere esclusi dal meccanismo delle supplenze a causa dell’ultima riforma che prevede l’obbligo di percorsi abilitanti, dai posti limitati e dai costi elevati, penalizzando così i precari storici.

“Siamo burattini nelle loro mani, chiedendo almeno dignità” afferma amaramente Valeria. Simona denuncia come si stia smantellando la scuola pubblica mentre Andrea si chiede cosa faranno e come pagheranno le spese se resteranno senza alcun impiego a settembre.

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