Docenti supplenti: accettare il progetto del Piano Estate? Quale il compenso, info per disoccupazione NASPI

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Piano Scuola Estate: è un momento delicato, quello della progettazione. Bisogna capire quanto sarà ampia l’adesione volontaria dei docenti in servizio, quale offerta si potrà presentare alle famiglie, quali gli obiettivi del programma. Collegi docenti, riunioni, chat tra colleghi, c’è fermento.

Una nostra lettrice chiede
Sono una supplente con contratto in una scuola primaria fino all’11giugno.
La dirigente scolastica ha chiesto a tutti i docenti entro martedì di inoltrare volontariamente la candidatura per il piano estate. E ora inizia il dilemma! Io a fine contratto posso fare domanda di disoccupazione?… il piano estate prevede contributi lavorativi? Quanto verrà pagato un docente che aderisce? Grazie mille, confido in una tua risposta

3 fasi: giugno, luglio – agosto, settembre

Il Piano Scuola Estate 2021 prevede tre fasi:
  • Fase I, potenziamento degli apprendimenti (a giugno)
  • Fase II, recupero della socialità (luglio e agosto)
  • Fase III, Accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni)

Nelle diverse fasi le iniziative possono essere diversificate. Alcuni esempi proposti dal Ministero

Fase I: il focus prioritario per la scuola primaria potrà essere incentrato sulle abilità di base in Italiano e Matematica e, per la scuola secondaria di I grado, sugli apprendimenti di Italiano, Matematica e Lingua Inglese. Per le scuole del secondo ciclo, esempi di azioni attivabili sono: “Summer School” e stage; gruppi di apprendimento con tutoraggio di pari, di studenti universitari, di esperti o docenti; imprese simulate; simulazione di processi e situazioni complesse anche con l’utilizzo di software dedicati.  I DETTAGLI

Fase II:

  • Attività ludico-creative legate alla musica d’insieme, all’arte e alla creatività
  • Attività ludico-creative legate all’ambiente e alla sostenibilità
  • Attività sportive e motorie
  • Iniziative per l’educazione alla cittadinanza e alla vita collettiva
  • Iniziative per l’utilizzo delle tecniche digitali e per il miglioramento delle conoscenze computazionali.

Fase III:

Le possibili iniziative

  • Attività laboratoriali o momenti di ascolto
  • Sportelli informativi telematici o di supporto psicologico
  • Iniziative per l’inclusione e il supporto ai bisogni educativi speciali, anche mediante il potenziamento del ruolo dei Centri Territoriali di Supporto e la creazione di sportelli ad hoc
  • Iniziative finalizzate a favorire il rinforzo disciplinare in un’ottica laboratoriale e di peer tutoring, anche avvalendosi di innovazioni didattiche quali didattica blended, one to one, cooperative learning.

Le risorse finanziarie a disposizione

  • 150 mln del DL 41 22 marzo 2021 art. 31 comma 6 Si tratta di circa 18.000 euro per scuola, distribuiti in ragione del numero di alunni
  • 320 mln derivanti dal PON “Per la scuola” 2014 – 2020 Le candidature delle scuole si chiuderanno il 21 maggio
  • 40 milioni DM n. 48 del 2 marzo 2021, per i quali sarà diramato un avviso specifico

Le scuole hanno inoltre la possibilità di individuare ulteriori risorse per finanziare le iniziative progettuali attraverso meccanismi di crowdfunding; a tal fine è possibile utilizzare IDEArium, la piattaforma di crowdfunding gratuita messa a disposizione dal Ministero, disponibile al seguente link https://idearium.pubblica.istruzione.it/crowdfunding/

I compensi

Su questo è intervenuto il Ministero con l a nota n.1653 del 14 maggio, che ha precisato come potranno essere utilizzate le risorse dell’ art. 31, comma 6, del D.L. 41/2021 ( i 150 milioni).

Sarà la singola scuola potrà utilizzare le risorse previste “per liquidare compensi accessori al personale scolastico (sia docenti che personale ATA) eventualmente coinvolto nella progettazione e realizzazione delle iniziative”.

L’amministrazione ricorda che “ai sensi dell’art. 22, comma 4, lett. c) del CCNL 2016-2018 del comparto Istruzione e ricerca, i criteri per l’attribuzione di compensi accessori al personale docente, educativo ed ATA, inclusa la quota delle risorse relative ai progetti nazionali e comunitari, eventualmente destinate alla remunerazione del personale, devono essere oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica”.

Un’altra precisazione da Viale Trastevere riguarda il fatto che al personale interno dovranno essere corrisposti tali compensi accessori soltanto “qualora le attività da realizzare non siano ricomprese tra quelle di natura ordinaria previste nei CCNL.

A titolo di es. la retribuzione da corrispondere dovrà essere definita in funzione della specifica tipologia di iniziativa attivata utilizzando i parametri definiti dai CCNL (es. nel caso di attività laboratoriali, si potrà prevedere una retribuzione del personale docente in relazione a quanto previsto per le “Attività aggiuntive di insegnamento” -art. 88, comma 2-b-, per un importo orario pari a 35 euro). La nota del Ministero

Pertanto, non è facile poter definire a priori il compenso del singolo docente. Dipende se parteciperà a tutte le fasi o solo ad una di esse, se avrà accesso sia alle risorse dei 150 milioni che a quelle del PON, nonché quanto sarà stimato in contrattazione di istituto il valore dell’attività. Una risposta in tal senso difficilmente potrà essere trovata in maniera esaustiva entro pochi giorni.

I compensi per il PON

Indennità di disoccupazione NASPI

Per l’incarico ricevuto sfruttando i 15o milioni dipenderà dalla tipologia di incarico, mentre per il PON abbiamo fornito questa consulenza

Un modello di disponibilità per i docenti

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