Docenti specializzati Sostegno: concorso per titoli, creazione graduatorie provinciale

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Comunicato – Il “Movimento Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi Sostegno”, considerata la gravità del momento storico che il Paese sta affrontando a causa dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19 e delle misure restrittive ad essa legate, propone:

1. la partecipazione di tutti gli Specializzati del IV Ciclo TFA Sostegno ad un
Concorso per Titoli, il cui unico requisito di accesso per i posti di Sostegno sia il Diploma di Specializzazione, senza ulteriori vincoli, per l’immissione in ruolo sulle cattedre di Sostegno, in ragione dei motivi di seguito riportati:

  • gli Specializzati del IV Ciclo TFA Sostegno sono gli unici docenti in possesso
    della formazione specifica, prevista per tale tipologia di incarico, in quanto il Corso di Specializzazione (A.A. 2018/2019), a livello formativo, è in tutto e per tutto identico al percorso svolto da coloro che hanno frequentato i tre cicli precedenti (DM 30/09/2011). Il nostro profilo di docenti specializzati risulta essere, pertanto, il medesimo a livello formativo e normativo (allegato A del citato DM);
  • la cronica carenza di docenti specializzati sul Sostegno si scontra con l’esigenza di garantire agli alunni con disabilità le opportune competenze di chi insegna e la continuità didattica, nell’arco del triennio o del quinquennio scolastico, questioni considerate prioritarie dal MIUR e ribadite dal TAR del Lazio con la sentenza n.196/2019. L’immissione in ruolo dei docenti specializzati dovrebbe avvenire attraverso un Concorso per Titoli, come sopra riportato, volto a premiare il merito già certificato a partire dalla durissima procedura selettiva, nonché durante il percorso formativo
  • il parere pubblicato dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, in data 07/04/2020, pone in evidenza la necessità di un intervento di immissione in ruolo tempestivo, procedendo alla stabilizzazione di tutti i docenti in possesso di adeguato Titolo, al fine di “permettere alle scuole di operare a pieno regime fin dal primo giorno del prossimo anno scolastico” potendo contare su “un organico completo e su un corpo docente stabile e motivato”, oltreché qualificato.
    A sostegno della nostra tesi possiamo citare anche la Giustizia Amministrativa che, nella Sentenza del Consiglio di Stato n. 7789/2019, evidenzia quanto segue:
    “le eccezioni alla regola del pubblico concorso, oltre che rigorose e limitate, devono comunque prevedere adeguati accorgimenti idonei a garantire la professionalità del personale assunto (sentenza n. 149/2010) e rispondere ad una «specifica necessità funzionale» dell’amministrazione, ovvero a «peculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico» (sentenza n. 293 del 2009).
    Lo stesso Titolo di Specializzazione, già inquadrato come di livello superiore a quello dell’abilitazione all’insegnamento in una fisiologica prospettiva di progressività dei titoli (Consiglio di Stato nell’Ordinanza n. 4344/2017), risponderebbe ai requisiti di congruità alla verifica della professionalità necessaria, essendo connesso all’obiettivo della selezione dei migliori (Sentenza del Consiglio di Stato n. 7789/2019).

La ratio alla base della nostra proposta è la valorizzazione del merito, in linea con quanto più volte espresso sulla “questione sostegno” dallo stesso attuale Ministro dell’Istruzione nel sottolineare il carattere superfluo di ulteriori procedure selettive per i docenti selezionati in precedenza, al pari degli Specializzati richiedenti.

Una selezione basata sul requisito del Titolo di Specializzazione sul Sostegno, secondo le modalità sopra riportate, avrebbe anche il vantaggio di consentire la partecipazione dei docenti residenti nelle regioni maggiormente colpite dall’emergenza COVID-19, rendendo effettivo il principio di parità di trattamento dei candidati.

La necessità di fronteggiare l’emergenza sul Sostegno, di garantire la continuità didattica e di rispettare gli standard di economicità ed efficienza, principali corollari del buon andamento della Pubblica Amministrazione, sposa in toto le «specifiche necessità funzionali» nonché le «peculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico» che acuite dalla grave situazione emergenziale attraversata dal Paese, derogano alla regola del
pubblico concorso.

2. la rimodulazione, non più procrastinabile, dell’Organico di Diritto sul Sostegno tramite la progressiva conversione delle cattedre che, tuttora, vengono assegnate in deroga. Appare evidente, infatti, che le supplenze per il Sostegno non possano essere attribuite anche nei prossimi anni scolastici a personale privo del Diploma di Specializzazione. La proposta da noi illustrata si manifesta ancor più necessaria se si considera il consistente numero di cattedre in deroga ad oggi esistenti, a fronte di un
numero assai contenuto di insegnanti specializzati sulle attività di Sostegno.

3. la creazione di Graduatorie Provinciali per il Sostegno, articolate sui vari gradi di istruzione (infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado) e finalizzate ad una rapida ed efficace assegnazione delle supplenze.

Sarà necessario istituire le suddette Graduatorie a partire dall’anno scolastico 2020/2021, offrendo al contempo a tutti gli Specializzati (ove l’aggiornamento e l’inserimento nelle Graduatorie d’Istituto di terza fascia non fosse concretizzabile) la possibilità di richiedere una provincia differente rispetto a quella indicata per le Graduatorie di Istituto relative al
triennio 2017/2020. L’istituzione di apposite Graduatorie Provinciali sul Sostegno, non legate alle diverse Classi di Concorso, garantirebbe:
– continuità didattica per gli alunni con disabilità;
– stabilità per i docenti di Sostegno;
– assenza di discriminazione rispetto ai docenti di Sostegno formatisi nei Cicli TFA precedenti, ai quali verrà comunque garantito il punteggio maturato, attraverso la strutturazione di una nuova griglia di valutazione dei titoli.

Il “Movimento Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi Sostegno” evidenzia l’esigenza improrogabile di unificare gli elenchi sul Sostegno, da cui attingere per l’attribuzione delle supplenze. Si rende necessaria la formazione degli stessi, a partire dal prossimo Decreto Ministeriale che regolamenterà la riapertura e l’aggiornamento delle Graduatorie di Istituto di II e III Fascia del personale docente, oltre che gli elenchi sul
Sostegno, eliminandone il nesso con le fasce di istituto.

La nuova normativa genererà un unico elenco, articolato per gradi di istruzione, che andrà a sostituire gli attuali Elenchi di Sostegno di I, II e III fascia.

Urge, infine, un intervento normativo da parte del Ministero dell’Istruzione che definisca con chiarezza il valore giuridico del nuovo titolo di “Specializzazione” sul Sostegno.

Ancora una volta, si segnala con garbo l’importanza del contributo del Movimento: specie in un momento come questo, la stabilizzazione dei docenti specializzati sul Sostegno è la soluzione più conveniente, più logica, più lineare per la Pubblica Amministrazione, rispettosa della dignità del corpo docente e capace di garantire agli studenti con Bisogni Educativi Speciali il diritto al miglior percorso educativo possibile.

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