I docenti di sostegno capro espiatorio di tutto il DDL Scuola

di Lalla
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Il "Gruppo Sostegno doc" porta l'attenzione sulle norme che dovrebbero portare in cattedra dal 1° settembre 2014 100.701 nuovi docenti a tempo indeterminato. Ma quanti compromessi richiesti ai docenti precari, in particolare a chi è in possesso della specializzazione su sostegno.

Il "Gruppo Sostegno doc" porta l'attenzione sulle norme che dovrebbero portare in cattedra dal 1° settembre 2014 100.701 nuovi docenti a tempo indeterminato. Ma quanti compromessi richiesti ai docenti precari, in particolare a chi è in possesso della specializzazione su sostegno.

Secondo il gruppo, a fronte dell'apertura dimostrata nei confronti di varie categorie (mobilità straordinaria per docenti già di ruolo in deroga al vincolo triennale, tutela degli idonei del concorso 2012 e dei docenti con più di 36 mesi di servizio), ad assumere il ruolo di capro espiatorio per l'impianto del DDL Scuola, attualmente in discussione in Parlamento, sarebbero proprio i docenti di sostegno.

Essi chiedono sostanzialmente di non essere obbligati all'assunzione prioritaria su sostegno se in possesso del titolo, come indicato dall'attuale formulazione dell'art. 8 del DDL Scuola, ma di avere la libertà di scelta, qualora in posizione utile per ricevere anche la nomina su sostegno (lasciando quindi inalterata la normativa vigente, realizzabile però perchè le nomine si prolungano ben oltre il 1° settembre, attraverso il sistema delle nomine giuridiche). 

Si chiedono inoltre come si configura il vincolo quinquennale su sostegno, formalmente legittimato dall'esigenza di continuità didattica, con gli incarichi conferiti dai Presidi, che avranno invece durata triennale.

Il Gruppo Sostegno doc chiede dunque

1- che i docenti di sostegno possano scegliere fra sostegno, materia o l'organico funzionale
2- che in via straordinaria per il 2016/17 sia consentita una mobilità su tutti i posti dell'organico dell'autonomia senza alcun vincolo
3- che in futuro il vincolo sul sostegno da quinquennale diventi triennale (poiché questa è la durata degli incarichi);
3- che nel vincolo si conteggino gli anni di pre ruolo.

Il principio della mobilità e della flessibilità deve valere per tutti. Nessuna esclusione!

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