Docenti di sostegno: Bignami, “Governo ammette che non tutte le ore sono coperte”

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C'è carenza di docenti di sostegno? Sì, secondo la Senatrice Bignami del Movimento X che ha presentato una interrogazione parlamentare alla quale ha risposto il sottosegretario D'Onghia.

C'è carenza di docenti di sostegno? Sì, secondo la Senatrice Bignami del Movimento X che ha presentato una interrogazione parlamentare alla quale ha risposto il sottosegretario D'Onghia.

Soddisfazione, afferma la Bignami, nell'aver fatto ammettere al Governo che non tutte le ore di sostegno sono coperte, ma "ironica – confessa – in relazione alla riposta ricevuta in Aula dal sottosegretario all'istruzione".

"Angela D'Onghia – ci scrive la Senatrice – all'interpellanza che avevo presentato per conoscere il numero delle ore di sostegno richieste dagli alunni e dagli studenti disabili in tutte le scuole italiane ed il numero di quelle effettivamente concesse."

La Bignami afferma che l'ammissione della mancata copertura delle ore è stata implicita, "a affermato, infatti, che viene assegnato in media un docente di sostegno ogni due ragazzi disabili."

"Secondo i programmi delle Miur uno studente delle scuole superiori ha diritto a 18 ore di sostegno. Ogni docente delle superiori può insegnare un massimo di 18 ore frontali, pertanto se è previsto un insegnante ogni due studenti a questi spetterà la metà delle ore di cui hanno diritto", precisa la senatrice.

"Questa è matematica. Il governo ha implicitamente ammesso di essere efficiente per metà."

"Ho suggerito – conclude – al sottosegretario, in attesa che i docenti si formino in maniera adeguata sul sostegno, di utilizzare momentaneamente gli educatori professionali, che per percorso di studi ed esperienza sono sicuramente più utili di un insegnante che non è specializzato e non ha mai lavorato con ragazzi disabili."

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