Docenti soprannumerari rimangono titolari nella scuola grazie al potenziamento, ma dovranno occuparsi di supplenze e progetti

di Giovanna Onnis
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Per il prossimo anno scolastico il numero di docenti dichiarati soprannumerari si è ridotto notevolmente rispetto agli anni scorsi.

Per il prossimo anno scolastico il numero di docenti dichiarati soprannumerari si è ridotto notevolmente rispetto agli anni scorsi.

La motivazione di ciò è da ricercare nella normativa sulle dotazioni organiche del personale docente (Decreto interministeriale del 28 aprile 2016) che gli Uffici scolastici hanno rispettato nella predisposizione dell’organico di potenziamento che rappresenta parte integrante, insieme all’organico di diritto, dell’organici dell’autonomia delle singole istituzioni scolastiche.

In sintonia con quanto prevede l’art.7 comma 2 del succitato D.I., “I docenti che vengano a trovarsi in situazione di soprannumerarietà sono prioritariamente assegnati all'organico di potenziamento dell'offerta formativa”, i docenti in esubero sono stati assorbiti dal potenziamento.

Le cattedre di potenziamento attribuite alle diverse scuole, infatti, non sempre sono quelle relative alle classi di concorso richieste e inserite nel PTOF, ma si riferiscono spesso alle classi di concorso in maggior sofferenza all’interno dell’istituzione scolastica, create proprio per evitare esuberi.

In questo modo molti docenti che ritenevano di diventare soprannumerari per l’anno scolastico 2016/17 e ai quali gli stessi Dirigenti scolastici avevano dato comunicazione ufficiosa attendendo l’ufficialità da parte dell’USP, hanno avuto la sorpresa (non sempre gradita) di essere stati assorbiti nel potenziamento e, conseguentemente, di non poter presentare domanda di trasferimento (condizionata o non ) oltre i termini, possibilità consentita solo ai docenti soprannumerari.

Molte sono le proteste e le richieste di chiarimento che arrivano in redazione da parte di docenti interessati al problema in quanto direttamente coinvolti.

La preoccupazione maggiore, oltre all’incognita del potenziamento, riguarda la titolarità di questi docenti che sono stati assorbiti in queste cattedre.

Per quanto riguarda l’incognita del potenziamento, sui possibili incarichi e sulle possibili attività che il docente dovrà svolgere, OrizzonteSc uola se ne è occupato in uno specifico articolo che potrà fornire risposta ad alcuni dei quesiti posti dai docenti alla nostra redazione:

  • Dovrò fare per tutto l’anno scolastico il “tappabuchi” sostituendo i colleghi assenti per brevi periodi?
  • Quando potrò riavere le “mie” classi?

La preoccupazione più pressante riguarda, però, la titolarità di questi docenti che, essendo stati assorbiti nel potenziamento, ritengono di aver perso la titolarità nella scuola e di avere una sorta di incarico triennale allo scadere del quale si troveranno “catapultati” negli ambiti territoriali.

Riteniamo, quindi, doveroso rassicurare questi docenti, tranquillizzandoli sul fatto che l’assorbimento nel potenziamento non determina la perdita di titolarità nella scuola.

Il docente, infatti, grazie al potenziamento, non viene dichiarato soprannumerario e, conseguentemente, non si modifica la sua titolarità.

La perdita di titolarità nella scuola si verifica, infatti, solo in seguito all’ufficializzazione della posizione di soprannumero che deve essere notificata al docente dal Dirigente scolastico. In seguito a tale notifica il docente potrà presentare domanda di trasferimento anche oltre i termini di scadenza. Sarà il trasferimento in altra sede che determinerà, quindi, la modifica della titolarità del docente che non potrà essere più nella precedente scuola a causa dell’esubero.

L’assorbimento nel potenziamento, invece, consente al docente di conservare la titolarità nella scuola in base alle cattedre presenti nell’organico dell’autonomia

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