Docenti soprannumerari che insegneranno in materia non propria, i precari scrivono ai genitori

Di Lalla
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red – I docenti soprannumerari a causa dei 140.000 tagli Gelmini potranno insegnare in materie nelle quali non hanno abilitazione. Una soluzione che non piace ai docenti soprannumerari e ai precari che si vedranno decurtare i posti per supplenze ed immissioni in ruolo.

red – I docenti soprannumerari a causa dei 140.000 tagli Gelmini potranno insegnare in materie nelle quali non hanno abilitazione. Una soluzione che non piace ai docenti soprannumerari e ai precari che si vedranno decurtare i posti per supplenze ed immissioni in ruolo.

Gentili Genitori,

Vi informiamo che dal prossimo anno scolastico i vostri figli potrebbero trovarsi ad avere docenti che insegneranno una materia nella quale non sono abilitati.

Si tratta dei cosiddetti "soprannumerari" che, non potendo più insegnare la disciplina nella quale sono competenti, saranno costretti ad adattarsi a insegnarne un’altra per la quale non posseggono alcuna abilitazione, per non dire informazione.
Tutto ciò per via dei 140.000 tagli voluti dal precedente ministro Gelmini, che hanno determinato gli esuberi tra i docenti di ruolo.

A questi insegnanti sarà dunque tolta la possibilità di continuare ad insegnare la loro materia, per la quale hanno studiato e lavorato, per avere assegnata la cattedra di una disciplina che non conoscono nemmeno.
Inoltre, agli alunni disabili potrebbe essere assegnato un docente, sempre in esubero e perdente posto, che non ha la specializzazione per le attività di sostegno didattico.

Prima di entrare in classe, però, tale docente dovrà essere frettolosamente "riconvertito" attraverso un semplice corsettino di poche ore online chiamato (udite, udite) "corso di formazione".

Ne faranno le spese i docenti precari, poiché l’obiettivo del governo e dei partiti che lo sostengono è quello di ignorare anziché stabilizzare un precariato che proprio loro hanno voluto e alimentato nel tempo.

Ma, cosa ancor più grave, ne faranno le spese anche i vostri figli cui verrà negato non solo il diritto alla continuità didattica, ma anche il diritto di essere seguiti da insegnanti meritevoli e preparati.

Le nostre specializzazioni e abilitazioni all’insegnamento non avranno più alcun pregio.

I nostri sacrifici per conseguirle, nemmeno.

La dedizione e l’abnegazione per il nostro lavoro, la centralità e il supremo interesse del discente, la cura e l’amore per i nostri "cuccioli d’uomo" saranno sacrificati sull’altare del Decreto Legge spending review, recentemente approvato con voto di fiducia dal Parlamento.

Saranno i docenti titolari in esubero, "riconvertiti" sulla via del risparmio alla spesa pubblica, a sostituirci e a rimpiazzarci.

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