Docenti sardi fuori regione e lontani dalle famiglie, Fedeli: nessuna violazione Costituzione

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Nella giornata odierna, la Fedeli è stata in Sardegna per l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università di Sassari e poi a Cagliari per i 70 anni del Cus. Per l’occasione, i docenti sardi assunti fuori Regione hanno consegnato al Ministro un documento contenente delle proposte atte a favorire il loro rientro.

Lo avevamo anticipato in: Mobilità, lunedì docenti sardi consegneranno documento alla Fedeli. Le richieste: utilizzo su sostegno e corsi abilitanti

La Fedeli, come riferisce l’Ansa, ha ricevuto il documento e comunicato ai docenti che lo avrebbe letto attentamente.

Ad un docente che ha parlato di deportazione, in riferimento alle assunzioni effettuate con la legge 107 e all’assegnazione della sede tramite il famoso algoritmo, il Ministro ha risposto:  “Non usiamo questa terminologia, appartiene a un periodo storico molto pesante, il linguaggio è importante soprattutto a 80 anni anni dalle leggi razziali“.

I giornalisti hanno, poi, messo in correlazione l’assegnazione della sede ai docenti sardi fuori regione con l’articolo 34 della Costituzione, che verrebbe in qualche modo violato, in quanto lo stesso tutela la famiglia.

La Fedeli ha così risposto:  “La Costituzione e la scuola hanno una finalità fondamentale che è l’educazione e l’insegnamento ai ragazzi e ai ragazze. La funzione docente è fondamentale e va esercitata con competenza, professionalità, dedizione e passione“.

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