Docenti di ruolo vogliono piano straordinario di mobilità interprovinciale, o ritireranno tessere sindacali

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Il gruppo FB “ DOCENTI IMMOBILIZZATI – Vogliamo piano di mobilità straordinario. E ancora una volta il diritto alla mobilità territoriale viene compromesso da scelte politiche e sindacali inadeguate e superficiali, mirate soprattutto ad acquisire voti e consensi politici.

Il gruppo FB “ DOCENTI IMMOBILIZZATI – Vogliamo piano di mobilità straordinario. E ancora una volta il diritto alla mobilità territoriale viene compromesso da scelte politiche e sindacali inadeguate e superficiali, mirate soprattutto ad acquisire voti e consensi politici.

Noi docenti trasferiti al nord da anni, non per libera scelta ma costretti dai tagli effettuati dalla riforma Gelmini/Tremonti, siamo stanchi dei continui cambiamenti in corso d'opera attuati dai Governi di turno.

Sono mesi e mesi che scriviamo a chi di dovere cercando di suggerire soluzioni che vadano bene a tutti, ma invano

L’unica soluzione che ci è stata proposta è l’eliminazione del blocco triennale per tutti e va benissimo! Ma sappiamo che è solo una presa in giro. Ci trasferiamo tutti ma i posti dove sono?

Il contratto di mobilità prevede che i trasferimenti avvengano sull’organico di diritto dell’anno scorso e quindi a posti zero, dal momento che la fase di mobilità per i trasferimenti interprovinciali avviene solo in una terza fase e i posti residui sono da dividere al 50% con le immissioni in ruolo senza considerare, inoltre, che i pochissimi trasferimenti sono stati sempre dati a chi è in possesso della L 104 e delle varie precedenze.

Chiediamo pertanto, soprattutto ai sindacati che

– venga riaperta la fase contrattuale della mobilità in base alla clausola di salvaguardia prevista dall’art.4 del contratto .
– Che i trasferimenti siano disposti sull’organico di fatto qualora non si attivi l'organico funzionale.
– Che resti invariata la normativa sulle assegnazioni provvisorie da qui agli anni a venire.
– Che i passaggi di ruolo e di cattedra avvengano secondo le modalità previste dall’attuale accordo contrattuale.
– Che venga anticipato quanto promesso dal governo ossia l’attivazione dell’organico funzionale, nelle aree a rischio di dispersione scolastica.

Se non c’è alcun segnale alle nostre proposte saremo costretti a revocare le nostre deleghe sindacali dal momento che non ci sentiamo più rappresentati da chi, dovrebbe tutelare i diritti di tutti i lavoratori e non solo di una parte.

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