Docenti in ruolo lontani dalle proprie famiglie. UIL: corsi di riconversione sostegno, organico di fatto in diritto, tempo pieno. I posti ci sono anche per le GaE

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inviato da Docenti Campani – Nastrini Liberi Uniti – Presso gli studi televisivi di TV CAMPANE, durante la trasmissione “Scuola e Società”, si è svolto un sereno confronto tra i Nastrini Liberi Campani e i rappresentanti della UIL Scuola Napoli, Nicola Cutrignelli e Roberta Vanni; per i Nastrini Liberi Uniti, in studio era presente Anna Chianese responsabile del Movimento Partenopeo.

I conduttori hanno lasciato che le parti esponessero con chiarezza i fatti, per consentire che il successivo giudizio sulla Questione Meridionale degli esiliati 107 fosse quanto più equo possibile.

I due giornalisti hanno poi sintetizzato il pensiero delle parti, affermando che la Legge 107/2015 è stata anticipata da ampi proclami di soppressione delle GAE, inducendo i precari storici ad accettare un arruolamento sui generis, affidato ad un algoritmo che non ha tenuto conto dei lunghissimi titoli di servizio posseduti dagli insegnanti, incappati nella lotteria nazionale del piano assunzionale, che ha polverizzato anni e anni di occupazione svolta nella propria provincia.

Durante la disamina, Anna Chianese ha specificato che le Regioni Meridionali coinvolte (Campania, Sicilia, Puglia ecc…) si sono svuotate d’insegnanti non più giovanissimi e con anni di esperienza alle spalle. Ed è proprio su questo punto che Nicola Golia ha esposto la gravità della situazione, poiché le donne del sud, sale del proprio territorio, sono state forzatamente spostate per sposare un’assunzione, senza la quale sarebbero rimaste disoccupate (così era stato detto!), strappandole al proprio ruolo di madri: tantissime, infatti, hanno dovuto lasciare figli piccoli o adolescenti, affidandoli alle cure parentali o alle baby sitter. Inoltre, sempre lo stesso Golia ha puntato il dito contro il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, che sarebbe dovuta scendere e dialogare con i docenti, anziché criticarli e ostacolarli con percentuali minime sulla mobilità, uscendo dall’ombra del Ministero di Viale Trastevere: di fatto questo Governo, pur ammettendo la colpa, non ha mai attuato delle sanatorie, anzi ha tergiversato sulle problematiche causate dalla Buona Scuola. Quest’ultima, infatti, è stata un fallimento su tutti i fronti: di questi giorni la notizia delle dimissioni dell’onorevole D’Onghia dal suo ruolo di sottosegretario all’Istruzione e alla Ricerca, per il flop della 107.

Sempre sulla mobilità, Nicola Golia ha stretto sulla mancata attuazione da parte del ministro di concretizzare misure urgenti e necessarie per riportare a casa i docenti lesi: tali provvedimenti permetterebbero agli insegnanti di rientrare nelle proprie Regioni, ha ribadito il giornalista, citando un intervento di molti anni fa a favore degli insegnanti di educazione fisica, a cui fu permessa l’abilitazione in altra classe di concorso, per evitare di diventare perdenti posto e, quindi, trasferiti.

Cutrignelli (UIL) ha quindi specificato che i posti al Sud ci sono; bisogna semplicemente adottare delle misure mirate, affinché vengano dati ai docenti esiliati; si partirebbe dalla trasformazione dell’Organico di Fatto a quello di Diritto, passando al conseguimento dell’abilitazione sul sostegno: poiché i docenti meridionali per anni hanno lavorato sui tali posti senza titolo di specializzazione, è urgente l’attuazione di un percorso attraverso i “Corsi di Riconversione”, già richiesti a più voci sia dai sindacati che dai Comitati Uniti. In ultima battuta, indispensabile l’attuazione del tempo pieno al Sud come al Nord.

Cutrignelli e Vanni della UIL hanno quindi dichiarato che le misure sopra esposte andrebbero a favore di tutti i docenti meridionali, anche dei precari GAE, in quanto ne permetterebbe la stabilizzazione.

I due sindacalisti hanno poi voluto specificare che la UIL ha la volontà di venire incontro agli esiliati e sta lavorando verso lo smussamento della Buona Scuola; le deleghe della 107 hanno infatti oppresso il comparto scuola, portandolo al collasso: le classi al sud restano affollate, gli insegnanti esiliati e i posti per i precari assottigliati.

Bisogna pur dire che tantissimi docenti, impotenti dal punto di vista economico, hanno preferito la strada dell’aspettativa non retribuita, restando senza stipendio e senza servizio; stipendio che, comunque, al Nord viene speso in affitti esorbitanti, bollette e viaggi in treno o aereo.

Si è così assicurato il lavoro a moltissimi precari che finora non avevano mai lavorato e che occupano posti che potrebbero essere sfruttati per i trasferimenti.

La trasmissione ha puntato il dito su una situazione spesso taciuta o distorta dai media, facendo passare i docenti esiliati dalla Buona Scuola come “ingrati” o ancor peggio “furbetti”, per avere accettato un’assunzione al Nord da cui capricciosamente vogliono far ritorno.

Tutti i partecipanti hanno sottolineato che i docenti esiliati non devono mai abbassare la guardia: bisogna continuare a tratteggiare la Questione Meridionale della 107 con linee marcate, raccontando il vero su questo subdolo e anomalo reclutamento.

I Nastrini Liberi Uniti ringraziano Nicola Golia ed Enzo Cafiero per l’ospitalità e la solidarietà dimostrata e Nicola Cutrignelli e Roberta Vanni della UIL Campania per la competenza e la ricerca di soluzioni.

La trasmissione andrà in onda martedì 5 dicembre 2017 alle ore 18:30, su TV CAMPANE, con successive repliche di venerdì.

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